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17 Dicembre 2015
Tor Sapienza, foto d'archivio
Nel Girone B
dei Giovanissimi Regionali il Tor Sapienza si sta facendo largo in virtù dei
recenti ottimi risultati. La società capitolina ha operato un cambio sulla
panchina dei classe 2001 dopo la sconfitta della nona giornata con il Real
Monterotondo Scalo, e nelle prime due gare sulla panchina dei gialloverdi il
neo tecnico Massimiliano Caprioli ha centrato due vittorie. Queste le sue
dichiarazioni in merito al buon momento
che sta attraversando la sua compagine.
Mister, con
il successo di domenica vi siete presi il terzo posto, le tue sensazioni?
“Sono subentrato
dopo la sfida in casa del Real Monterotondo Scalo: andava sistemato qualcosa, ed
i ragazzi hanno subito dimostrato tanta voglia. Non conosco tutte le squadre
del raggruppamento, ma sono soddisfatto del rendimento della squadra e ritengo
che possiamo recitare un ruolo importante: i ragazzi cominciano a capire le mie
indicazioni”.
Qual è la
tua idea di calcio, e come vuoi che giochi la tua formazione?
“Credo che
nel biennio dei Giovanissimi, noi allenatori dobbiamo essere istruttori e
formatori prima che tecnici, in modo tale da completare il lavoro che i ragazzi
iniziano durante la Scuola Calcio. In generale comunque il modulo che uso per
la mia squadra è abbastanza propositivo, ma l’importante, a prescindere risultati,
è fare un buon calcio. Voglio che il collettivo abbia una certa impostazione, l’importante
è far si che i ragazzi siano pronti per le categorie Allievi”.
Mancano
quattro partite al giro di boa, e ad eccezione del Villalba Ocres Moca, vi
siete già tolti le gare più difficili.
“Si, ci
aspettano due partite interne e due esterne. Generalmente siamo un gruppo che
si esprime meglio in casa: anche nell’ultima gara di Nepi, per esempio, abbiamo
creato molto ma abbiamo vinto solo alla fine contro una squadra meno forte di
noi. Bisogna fare 12 punti, per accorciare sulle prime due, ma anche per 10 ci
metto la firma: l’importante è vincere facendo un bel calcio”.
Qual è l’obiettivo
che si pone questo Tor Sapienza in stagione, il ritorno in Elite?
“Credo sia
un obiettivo nelle nostre corde. Non mi piace fare il falso modesto: ci
pensiamo, se faremo bene potremo dire la nostra fino alla fine. Tutto passa per
ciò che proponiamo: ci sono ottime squadre come Libertas Centocelle, ASA, Ottavia
e Villalba, ma possiamo sopperire con l’organizzazione e ci proveremo. Possiamo
giocarcela con tutti”.
Un obiettivo
ambizioso, per cui serve la giusta mentalità.
“Lo dico
sempre ai ragazzi: dobbiamo avere rispetto per tutti e paura di nessuno. Noi
giochiamo per proporre il nostro calcio, se poi gli avversari si rivelano più
bravi, allora gli facciamo i complimenti. In campo voglio la giusta mentalità:
serve educazione e formazione, senza rispetto non si arriva lontano”.
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