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l'intervista

Gallotti: "Lascio la Lepanto, ma rimarrò il suo primo tifoso"

Il responsabile del settore giovanile castellano ha da poco rassegnato le proprie dimissioni

21 Luglio 2016

Sergio Gallotti

Sergio Gallotti

Sergio Gallotti

Saluta una figura importante nell’organigramma della Lepanto Marino. Sergio Gallotti ha infatti rassegnato le dimissioni da responsabile del settore giovanile. Un lepantino doc che lascia la società castellana a malincuore: “Ho lavorato con la Lepanto dalla nascita del settore giovanile, dopo aver fatto calcio per oltre vent'anni nelle società di Marino. Essendo del posto ho sempre messo tutto me stesso in questo lavoro. Basta pensare che il nostro lavoro è nato sulle tribune del Fiore, quando nemmeno si poteva entrare in campo e noi già preparavamo tutto dall’esterno. Abbiamo portato grandi risultati alla Lepanto ed il fiore all’occhiello è stato senza dubbio raggiungere i Regionali nella categoria Giovanissimi. Questa è stata la mia più grande soddisfazione. Io, infatti, da giocatore ho militato nella Lepanto e con i Giovanissimi ho vinto il campionato, raggiungendo i Regionali. Centrare questo traguardo anche da dirigente è stato sensazionale”. C’è tanto rammarico nelle parole di Gallotti, che non avrebbe voluto presentare le dimissioni: “Ci sono state delle incomprensioni con la società che mi hanno spinto ad andare via. Lavorare in provincia non è facile, soprattutto quando vicino ci sono società importanti come Albalonga e Città di Ciampino. Nonostante questo stavamo raggiungendo obiettivi importanti. Ultimamente ho però sentito venir meno la fiducia nei miei confronti e per questo ho preferito fare un passo indietro”. Nonostante questo, Sergio Gallotti rimane molto legato a questi colori: "Sicuramente c’è rammarico, ma non c’è assolutamente rancore nei confronti della società. Ringrazio i presidenti Bianchi e Gargano che mi hanno dato la possibilità di lavorare bene in questi anni”. É ancora presto per parlare di futuro, ma una figura come quella di Gallotti sarà sicuramente molto ricercata: “Per ora non ci penso. Devo però ammettere che, non appena la società ha annunciato le mie dimissioni, sono stato subito contattato da due club della zona. Questo vuol dire che il mio lavoro è stato apprezzato. Mi prenderò un po’ di tempo per riflettere e poi andrò avanti”.

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