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Tor Tre Teste, sei alle finali! La matematica ti sorride

La formazione di via Candiani vola ai play off per lo scontro diretto tra Città di Ciampino e Romulea. Non solo l'Urbe è alle finali, come riportato erroneamente nell'edizione di lunedì. Anche i rossoblu possono sorridere

13 Marzo 2019

La corsa dei rossoblu dopo la vittoria al Superga ©Lori

La corsa dei rossoblu dopo la vittoria al Superga ©Lori

E' capitato a Dzeko contro il Palermo. Anche Eto'o in un derby contro il Milan sbagliò un clamoroso gol a porta praticamente sguarnita. E poi ancora Destro contro la Spal, Ciano contro la Roma, solo per citarne alcuni. Stavolta però, cari lettori, su quel pallone a pochi metri dalla linea c'eravamo proprio noi. Sarà che non siamo in perfetta forma fisica, e la lucidità non è più quella di un tempo, fatto che la sfera... è finita altissima! Usiamo una parabola calcistica per spiegare l'errore che abbiamo commesso nell'ultima edizione del giornale. Dopo la pubblicazione della prima pagina, infatti, ci siamo accorti che in Under 15, oltre all'Urbetevere, abbiamo un'altra "prima tra le prime", ovvero la Tor Tre Teste di Riccardo Contaldo. Chiediamo venia per l'errore (siamo pronti anche a fare qualche giro di campo, mister!), ma effettivamente analizzando gli scontri diretti tra tutte le inseguitrici dei rossoblu da qui fino alla fine della stagione esce fuori il dato finale: i giovani 2004 di via Candiani hanno centrato le finali regionali con sei turni d'anticipo. Probabilmente anche qualcun'altro non se n'è accorto: vi spieghiamo il perchè.

La corsa dei rossoblu dopo la vittoria al Superga ©Lori


Una questione di punti... di vista La Tor Tre Teste è a quota 62 in classifica. Subito dietro troviamo il Savio, a quota 59, ed infine Romulea e Città di Ciampino, entrambe appaiate a 45. Siamo alla ventiquattresima giornata di campionato, per cui mancano soltanto sei turni alla fine. Ciò significa 18 punti ancora a disposizione. Occhio, adesso: se la capolista di Contaldo perdesse tutte le partite e al contempo Savio, Romulea e Città di Ciampino ne vincessero altrettante, queste tre scavalcherebbero automaticamente la Tor Tre Teste, che sarebbe così eliminata dalla post season. E invece no. Osservando il calendario, infatti, precisamente alla 29ª giornata, c'è lo scontro diretto tra Città di Ciampino e Romulea e dunque questa gara, per forza di cose, toglierà tre punti ad una delle due compagini (o due ad entrambe, in caso di pareggio) che, automaticamente, non potranno mai raggiungere entrambe la Tor Tre Teste. Quindi 63-3=60, e la soglia raggiunta dalla squadra di Contaldo, ovvero 62, basta e avanza per volare all'ultimo atto di quella che fin qui è stata una stagione praticamente perfetta.

La gioia del tecnico. Una vittoria pesantissima quella della Tor Tre Teste contro il Città di Ciampino. Riccardo Contaldo analizza: "È stata una gara intensa, magari non entusiasmante dal punto di vista del gioco, ma quando due squadre si equivalgono questo ne risente. Sono contento per i tre punti conquistati nel recupero". Dunque il primo "step" è stato superato in casa Tor Tre Teste, come ha sottolineato il mister: "La qualificazione alla post season era un obiettivo prefissato. Mi dispiace solamente che nel finale i nostri festeggiamenti sono stati ostacolati da un nervosismo generale. C'è troppa esasperazione nel calcio giovanile, bisogna dare il giusto peso alle cose. Questi episodi allontanano il 'bello' dallo sport". La Tor Tre Teste si sta imponendo con decisione in un girone ricco di squadre blasonate, ma il campionato non è terminato e il tecnico si è anche soffermato sul finale di stagione: “Faremo di tutto per ottenere la vetta. Questo girone in realtà ha due capoliste, perchè anche il Savio ha dimostrato grandi cose. Ai ragazzi chiedo: cinismo e astuzia". Come molti casi dimostrano, nel mondo dilettantistico, ciò che si vuole raggiungere non è tanto la crescita del calciatore quanto il raggiungimento "maniacale" del risultato; la società di Via Giuseppe Candiani, invece, si distingue soprattutto per le basi formative finalizzate al futuro dei ragazzi. Per concludere il tecnico afferma: "Per essere giocatori forti non si devono cercare scuse, il giocatore è debole quando si concede degli alibi. I ragazzi devono assumersi le proprie responsabilità sul giudizio finale del campo”.

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