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Urbe, conosciamo il Tau: Final Six perfette e una peculiarità

La squadra di Pucci ha compiuto un percorso esemplare tra Fase Nazionale e Final Six. I toscani hanno una particolare tendenza...

28 Giugno 2019

Un'immagine del Tau all'Halima Haider ©De Cesaris

Un'immagine del Tau all'Halima Haider ©De Cesaris

Un'immagine del Tau all'Halima Haider ©De CesarisNella finale scudetto Giovanissimi sarà ancora Lazio contro Toscana, proprio come due anni fa quando l'Urbetevere, sempre allenata da Pasquale Barba, uscì sconfitta contro la Cattolica Virtus. Sarà ancora Lazio contro Toscana, proprio come la finale giovanissimi del Torneo delle Regioni 2016/2017. Sembra essere nel destino: l'ultimo ostacolo dei gialloblu per arrivare al tricolore si chiama Tau Altopascio. La società di Lucca (scuola calcio Inter) ha centrato la seconda finale scudetto con il gruppo dei Giovanissimi Elite (la prima la perse proprio contro il Savio del compianto Eros Guglielmo) nella rocambolesca partita contro la Vis Nova Giussano. I ragazzi di Pucci hanno dimostrato davvero gran carattere nel rimontare una partita che si stava mettendo sui binari sbagliati. Da una veloce occhiata al tabellino peraltro abbiamo notato che tra le fila del Tau Altopascio ci sono ben tre giocatori arrivati in finale al Torneo delle Regioni di quest'anno con la Toscana: Cecilia, Di Vita e Quillici, una bella fetta del reparto difensivo della selezione arrivata fino all'ultimo atto della kermesse, piegata poi dalla Lombardia per 1-0. Insomma, le qualità di questa squadra sono indubbie e il percorso nelle fasi nazionali è stato pressochè perfetto: prima la vittoria per 1-0 sul Castelvetro poi l'uno-due devastante ai liguri del Vado (sigilli proprio di Cecilia e Quillici) che ha consegnato a Pucci la Final Six. In Emilia Romagna poi è un grande Tau: 3-2 al Donatello (in rete Manfredi, Giannotti e Vitrani) e come detto la grande impresa con la Vis Nova Giussano, stesa per 2-1 in rimonta. In generale, da ciò che si è visto in queste fasi finali, il Tau ha una tendenza che l'Urbetevere deve tenere d'occhio: parliamo infatti di una squadra che risolve quasi sempre le partite nel secondo tempo. E' successo con il Vado (nel triangolare nazionale), col Donatello il terzo (e decisivo) gol è arrivato a 7' dalla fine. Stesso discorso con la gara contro il Vis Nova Giussano: i ragazzi di Pucci erano sotto 1-0 fino al 28' del secondo tempo poi nel giro di un paio di minuti hanno clamorosamente ribaltato il risultato. Insomma, la tendenza dei toscani è quella di uscire sulla distanza. Urbetevere, rimani concentrata fino alla fine!

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