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La voce del capitano: Zazza, il Bonucci bianco-rosso-blu

Continua la rubrica dedicata alla voce carismatica del capitano. Oggi è la volta di Matteo Zazza, difensore della Tor Tre Teste

05 Ottobre 2019

Matteo Zazza, capitano della Tor Tre Teste

Matteo Zazza, capitano della Tor Tre Teste

Matteo Zazza, capitano della Tor Tre Teste

Il difensore definisce l’ultima linea della propria squadra, colui che protegge il portiere dalle minacce delle offensive avversarie. Un ruolo di un’immensa importanza che Matteo Zazza conosce bene. Capitano e centrale di difesa della Nuova Tor Tre Teste, il giovane Zazza si è raccontato a 360 gradi, partendo proprio da questa doppia mansione: “Sono il capitano e il centrale di difesa da ormai tre anni e per me è un onore eseguire queste cariche per una società rinomata come la Tor Tre Teste. La cosa positiva di essere un difensore è che da dietro posso vedere meglio le manovre di gioco e richiamare o incitare i miei compagni. Nel mio reparto poi mister Mei ci tiene molto che tutti parlino e si facciano sentire, dobbiamo essere coordinati alla perfezione per evitare guai anche perchè nel nostro gioco in fase di non possesso puntiamo molto sull’1 contro 1”. Provato inizialmente come mediano ma adattato subito a centrale, Zazza ha sempre giocato in una difesa a quattro, ma con l’arrivo di Mei la retroguardia ha subito una leggera rivoluzione: “Da quest’anno ci disponiamo a tre, all’inizio non è stato facile perchè nessuno di noi ha mai giocato con questo modulo ma piano piano siamo entrati nei meccanismi. Il Memorial Bini in questo senso è stato molto utile perchè ci ha permesso da subito di capire le dinamiche di gioco, c’è ancora qualcosa da migliorare ma è normale, siamo solo all’inizio del campionato. In questa stagione puntiamo a fare tanto, vogliamo giocarci il titolo e sappiamo bene che non sarà per niente semplice. Siamo tutti determinati a finchè ciò accada, per questo daremo il massimo in ogni partita”. Dotato anche di piede educato e di ottima visione di gioco, Matteo Zazza non ha dubbi su chi sia la sua ispirazione calcistica: “Il mio punto di riferimento è Leonardo Bonucci, non solo per le capacità difensive ma anche per la sua bravura nell'impostazione. Il mister infatti ci fa sempre iniziare la manovra da dietro, per cui non devo essere solo bravo nella retroguardia”.    

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