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l'intervista

Romulea, Ligori tra passato e futuro: "Sono felice"

Il tecnico amaranto oro parla dopo la sua ufficializzazione sulla panchina dei 2007: ecco il suo bilancio e le sue sensazioni sul nuovo incarico

10 Giugno 2020

Vincenzo Ligori

Vincenzo Ligori

Vincenzo Ligori

Una stagione di crescita e di grandi emozioni: così si può riassumere l’annata dei Giovanissimi della Romulea allenati dal tecnico Vincenzo Ligori. Passato ora alla guida dei 2007, mister Ligori ha ripercorso questa annata con gli Under 15, partendo dal suo arrivo: “Sono arrivato per la prima volta alla Romulea e mi sono sentito da subito a casa. A Luglio e mi è stato affidato subito il gruppo dei 2005, i quali venivano da una stagione abbastanza travagliata. Metà dei componenti della squadra erano nuovi e durante il ritiro avevo percepito una mentalità troppo negativa da debellare il prima possibile. Abbiamo dunque fatto un lavoro psicologico per ridare autostima a questi ragazzi, facendogli capire quanto fosse positivo l’ambiente intorno a loro e che non bisognava buttarsi giù alle prime difficoltà”. La stagione inizia con qualche alto e basso a livello di risultati, fino al momento della svolta contro il Savio: “Nell’occasione del Memorial Bini e nelle prime giornate abbiamo fatto bene sotto il profilo delle prestazioni, tuttavia mancava ancora qualcosa dal punto di vista dei risultati. L’episodio chiave è stato nel match contro il Savio, dove ci siamo imposti per 2-1: in quel momento è scattata una scintilla nel gruppo che ha alimentato la consapevolezza in ognuno dei ragazzi. Sono molto fiero infatti del percorso che hanno intrapreso, hanno dimostrato una crescita e una mentalità degne di nota. Dal nostro capitano Barna ai vari Ganassi, i fratelli Gentile e tutti gli altri, non posso che essere soddisfatto di quello che ho visto”. Con un quarto posto più che alla portata, la Romulea continua il suo campionato dimostrando grandi potenzialità, soprattutto nelle partite contro Tor Tre Teste e Urbetevere: “La vittoria contro i rossoblù è stato sicuramente un grande risultato, ma se devo scegliere la miglior partita che questa squadra abbia mai giocato dico subito contro l’Urbetevere. E’ stata una gara ricca di emozioni che ha segnato il nostro entusiasmo, da quel momento abbiamo veramente capito che eravamo in grado di giocarcela con tutti e che il quarto posto era assolutamente nelle nostre corde”. Il Coronavirus ha fermato bruscamente questa stagione lasciando in sospeso la rincorsa degli amaranto-oro. "Non potevo che essere d'accordo lo stop, anzi è una decisione forse arrivata in leggero ritardo. I protocolli pensati per la Serie A erano irrealizzabili per le piccole realtà dilettantistiche". Il tecnico, dopo esser stato ufficializzato sulla panchina dei futuri Under 14, ha lasciato un bellissimo messaggio ai suoi ragazzi: “Ho mandato loro video per ringraziarli di tutto. Sin dai primi giorni si sono dimostrati molto disponibili ad essere allenati ed a imparare da me, mettendosi sempre a II 2005 di Ligori (©DelGobbo)disposizione e intraprendendo un percorso di crescita notevole. Quotidianamente gli ripetevo una frase che spero si possano portare avanti per tutta la vita: mai smettere di migliorarsi”. Sul futuro, come detto a mister Ligori saranno affidati i 2007 nella prossima stagione: una grande responsabilità. "Quella è un'età delicata, nella quale bisogna avere attenzione nell'esporre i concetti. Dobbiamo aiutare i ragazzi a capire i propri errori in maniera costruttiva e favorirne la crescita. Credo che il mio modo di pensare abbia spinto la dirigenza ad affidarmi i più piccoli e spero di essere all'altezza di questa responsabilità nella prossima stagione". Non c'è ancora stata occasione di conoscere i ragazzi a causa dell'emergenza che abbiamo vissuto: "Sono lusingato dagli apprezzamenti sul lavoro ricevuti dal presidente e, come ho già detto, credo che la scelta sia ricaduta su di me per motivazioni tecniche specifiche. Conosco De Carli e Angelini, i due tecnici che hanno lavorato con i 2007. Hanno formato insieme un tandem importante, preparando molto bene i ragazzi". Gruppo 2007, a cui, come per tutti gli altri, mancheranno tre mesi importantissimi di lavoro per intraprendere il primo anno di agonismo: "Non sono preoccupato e non penso che ci sarà disparità. Non giocare non ha fatto bene a nessuno. Sento il sostegno della società da tutti i punti di vista". Infine un messaggio per l'ormai ex gruppo di 2005: "C'è un discorso affettivo accentuato dalla situazione che stiamo vivendo. Con loro mi sento tutti i giorni ed è stato un addio commovente. Mi hanno insegnato a usare i social, a dimostrazione del fatto che si può sempre imparare. Gli faccio un grande in bocca al lupo e quando potrò li seguirò da esterno, da tifoso, per rispetto del nuovo allenatore".

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