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L'INTERVISTA

Aurelia Antica Aurelio, Pellegrini: "Lo stop? Un danno"

Le parole del tecnico amaranto sulla sua squadra e sulla situazione attuale

28 Ottobre 2020

Lo stop delle attività fino al 24 novembre ha lasciato perplessi tutti gli addetti ai lavori nel settore del calcio dilettantistico: "Ancora non capisco come sia possibile questo - ha detto il tecnico dell'Aurelia Antica Aurelio Roberto Pellegrini - nelle società sportive i ragazzi vengono controllati, monitorati e aiutati. Così facendo invece vanno nei parchi o nei cortili senza alcun controllo e credo sia molto peggio. Noi inoltre lavoriamo anche sotto l'aspetto della crescita sociale, dandogli regole di spogliatoio da rispettare, ci sono infatti professionisti che li seguono e li aiutano in questo percorso di crescita con principi e valori sani, per strada o nei parchi chi lo fa? Fermare lo sport giovanile vuol dire creare un danno serio, sotto qualsiasi aspetto, soprattutto quello sociale". Si spera dunque per un ritorno alla normalità il prima possibile, in modo che tutti i gruppi e le squadre possano scendere in campo senza correre alcun rischio e rispettando le direttive, come hanno sempre fatto, e i protocolli emanati. Tra queste c'è ovviamente anche la compagine di Pellegrini, il quale si è detto molto soddisfatto dell'atteggiamento dei suoi ragazzi in questo avvio di campionato: "Considerate le due ottime squadre affrontate Sansa e Ostiamare e i risultati positivi dimostrati in campo, le condizioni del gruppo sono buone. Io e mister Pollici abbiamo lavorato sodo e bene in questo periodo, siamo riusciti a formare una squadra organizzata motivata. La cosa più bella è che ognuno si sacrifica per l'altro in campo, dimostrando così grande senso del gruppo. Finora abbiamo utilizzato 20 giocatori in 2 partite, questo significa che per noi e' più importante il collettivo che il singolo. Sono fiero di questa squadra che pur non avendo prime scelte, in campo dimostrano tutt'altro. Credo proprio che quest'anno sarà dura per tutti batterci. Cosa dobbiamo migliorare? La costruzione di gioco, mentalmente sembriamo un po' bloccati o intimiditi, ma abbiamo i mezzi per imporre i nostri ritmi ovunque. Stimo lavorando molto sulla mentalità vincente, sulla determinazione di non mollare mai e la partita di domenica ne è stata la dimostrazione: abbiamo preso gol nel recupero ma non ci siamo lasciati abbattere, agguantando il pareggio appena 120 secondi dopo".

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