Cerca

l'intervista

Urbe, D'Andrea: "Lo sport non è secondario per i giovani"

Le considerazioni dell'allenatore gialloblù, sul clima di queste settimane e sul nuovo sistema degli allenamenti

16 Novembre 2020

Urbe, D'Andrea: "Lo sport non è secondario per i giovani"

Urbetevere, DAndrea in panchina ©Del Gobbo

Mauro D'Andrea e l'Urbetevere, una storia che si ripete. Una storia che forse non è mai finita, nonostante il tecnico ed il club di via della Pisana si siano presi e lasciati più volte. L'ultima a fine settembre, quando l'ex Campus Eur ha sostituito Daniele Lorenzetti alla guida dell'Under 15 Elite gialloblù: "Faccio parte della grande famiglia dell'Urbe da tanti anni ormai, anche se ho fatto anche altre esperienze. Questa stagione ho avuto l'occasione di tornare, dopo che in quella passata avevo intrapreso un percorso in pre-agonistica. Inizialmente abbiamo lavorato per far capire ai ragazzi l'importanza di questa categoria per il club - aggiunge - Ora vogliamo dare una nuova identità di squadra al gruppo, di fatto abbiamo svolto un certo tipo di attività solo per 15 giorni con il campionato. Peccato per lo stop, perché il collettivo era in crescita, ha molta personalità". Poi il blocco delle competizioni ed il nuovo format degli allenamenti individuali, che il mister commenta in questi termini: "Stiamo lavorando ancor di più sulla testa dei ragazzi per fargli comprendere le difficoltà del momento, a livello sociale prima di tutto perché ci cambiano le abitudini di vita e questo poi si ripercuote anche sullo sport - prosegue l'allenatore - Con questi allenamenti singoli dobbiamo svolgere altre tipologie di esercizi: tecnica e tattica individuale, ma anche di reparto mantenendo il distanziamento, con la massima sicurezza sempre. Il lavoro dal punto di vista mentale è anche per far comprendere ai miei che serve tanta intesità pure in queste sedute. E devo dire di essere ampiamente soddisfatto perché i ragazzi non mancano mai e capiscono di doversi far trovare pronti per la ripartenza, come anche di dover usare questo tempo per migliorare. Sanno che l'Urbetevere prepara giovani calciatori per il professionismo e vuole eccellere". Ecco, la ripresa, si parla di 2021: "Le ultime notizie indicano un ritorno in campo a gennaio o febbraio. Dipende dal virus, questa è la nostra speranza - conclude D'Andrea - Però mi è dispiaciuto vedere come lo sport sia stato valutato come non essenziale, come un'attività di contorno. Invece è un veicolo talmente importante che non si può accantonare. Vedo che i ragazzi vengono al campo per sfogarsi positivamente, per i giovani lo sport è tutt'altro che secondario".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE

Dalle altre sezioni