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l'intervista

Romulea, Marziali "Ripresa possibile, ma il nodo spogliatoi..."

L'allenatore di San Giovanni è al lavoro con il suo gruppo in attesa di riprendere, ma c'è una particolare criticità a preoccuparlo

03 Gennaio 2021

Fabio Marziali

La fortuna di allenare un gruppo dalle grandi prospettive e la passione nel trasmettere i concetti di base di un gioco "non semplice", specialmente per quanto riguarda ragazzi di questa età. Questi sono gli ingredienti principali estrapolati dalle parole di Fabio Marziali, tecnico della Romulea: "Mi trovo bene qui. Penso a formare al meglio i ragazzi a me affidati, giovani che via via stanno sbocciando. Non condivido i luoghi comuni secondo cui allenare le giovanili è diverso da allenare le prime squadre, perché a qualunque età si deve stimolare la curiosità e la voglia di illuminare il proprio bagaglio tecnico, cognitivo e culturale, arricchendolo ulteriormente" In questo sport, in ogni partita, i giocatori sono chiamati ad interpretare situazioni diverse in base al contesto della gara, a fare scelte che molto spesso si rivelano fondamentali sia dal punto di vista corale che personale in quanto possono essere riproposte successivamente: "In tal modo la capacità individuale di interagire in una scena così complessa e situazionale come il calcio migliorerà sempre, fino a quando non si appenderanno gli scarpini al chiodo. Se il calcio fosse un gioco semplice, altro luogo comune, ci sarebbe solo da affinare la tecnica pura, invece c'è tutto un mondo. E devo dire che questo tipo di approccio, fatto di curiosità e scoperte, sta aiutando i ragazzi a vivere meglio questo periodo, con entusiasmo nonostante l'assenza di gare ufficiali" Passando alle questioni relative all'eventuale ripresa del campionato, ecco le difficoltà riscontrate dal tecnico in questo periodo di allenamenti individuali: “Ciò che mi sta creando qualche perplessità è l'impossibilità, giusta e doverosa intendiamoci, di utilizzare gli spogliatoi. Sul piano tecnico mi manca il feedback sul livello di acquisizione dei ragazzi delle abilità difendenti, per l'impossibilità di proporre anche in situazione concreta posture, accorciamenti, anticipi, contrasti a un dribbling e tutti gli altri concetti. Sulla manovra offensiva, invece, si riesce a lavorare abbastanza" Infatti, a detta del mister, il problema principale per la ripresa del campionato sarà proprio questo: "Secondo me il ritorno alle competizioni è possibile, ma il nodo sono gli spogliatoi, il vero e unico rischio associato all'attività, nodo non facile da sciogliere".

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