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L'intervista

Grifone Gialloverde, De Turris: "Non trascuriamo la serenità dei ragazzi"

Il tecnico dei classe 2007 si è espresso sul campionato che sarà, parlando delle aspettative e delle possibili difficoltà in vista della stagione

21 Settembre 2021

Stefano De Turris

Stefano De Turris, tecnico del Grifone Gialloverde Under 15

Il Grifone Gialloverde di mister Stefano De Turris si sta preparando per affrontare la stagione, ed il tecnico ci ha spiegato in che modo la squadra sta approcciando l'imminente inizio del campionato: "Abbiamo lavorato tre settimane ogni giorno nella nostra struttura, la squadra è in costruzione, stiamo mettendo gli ultimi tasselli, metà gruppo è composto da ragazzi che erano già con noi, poi ci sono stati dei ritorni graditi da parte di altri che erano partiti. Noi abbiamo un gap importante con le altre società, quasi la totalità della rosa ha giocato poco a 11, come tanti, ma noi siamo ancora in fase di costruzione e siamo meno attrezzati, e ciò accentua questa difficoltà. Gli obiettivi da inseguire quest'anno sono la crescita in esperienza dei ragazzi nel campionato Elite, e il raggiungimento di miglioramenti sul piano tecnico e personale. Bisogna dare tramite il calcio delle sicurezze ai giovani, perché gliene sono mancate fin troppe nell'ultimo anno e mezzo. Sarà un campionato difficile ma già migliorare giorno per giorno sarebbe importante, noi siamo una cenerentola ma faremo del nostro meglio". Il tecnico poi si è espresso sull'eventualità di nuovi stop in questo autunno: "Il rischio è concreto, noi abbiamo già visto dei ragazzi andare in isolamento per dei positivi in classe, quando entreremo nel pieno dell'autunno con le attività a pieno regime, i contagi aumenteranno. Con i vaccini speriamo che sarà tutto più facile, e speriamo di avere una certa continuità, già l'anno scorso il problema era più accentuato, mentre ora sembra tutto tranquillo, ma il rischio c'è, e gli organi dovranno dare sicurezze in merito, un altro anno come i due passati sarebbe deleterio, i ragazzi sono più spaesati ed insicuri perché hanno subito il periodo, dal punto di vista sia sportivo che mentale. Auguro ai giovani calciatori che i tecnici riescano a focalizzarsi sulla loro serenità anziché sul lato meramente tecnico, spero che noi allenatori faremo questo passo in avanti per rendere il calcio meno esasperante: siamo dilettanti, lavoriamo con professionalità ma facciamo attenzione alle esigenze dei ragazzi".

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