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Cavese, parla mister Casali "Il primo obiettivo è riformare un gruppo"

La Cavese ha presentato il nuovo tecnico dell'Under 15, si tratta peraltro di una figura molto importante all'interno del club

08 Ottobre 2021

Stefano Casali

Stefano Casali, tecnico della Cavese Academy U15 (Foto ©Cavese Academy)

Quando la Cavese Academy 1919 gli ha chiesto la disponibilità per allenare uno dei gruppi del settore giovanile agonistico, non si è tirato indietro. D'altronde Stefano Casali è attaccatissimo a questo club e, sulla forte spinta dei presidenti Daniele Flavi ed Emanuele Giacchè e del direttore sportivo Armando Zammarrelli, ha preso in consegna il gruppo dell'Under 15 Provinciale: "Una squadra che, praticamente, è stata riformata da zero quest'anno. Qualcuno di questi ragazzi faceva la scuola calcio un paio d'anni fa e da allora o si è spostato altrove o è rimasto fermo. A quelli che sono rientrati si sono aggiunti altri elementi che sono ai primi approcci con il mondo del calcio e quindi sappiamo che c'è tantissimo da fare, a maggior ragione per un gruppo che si troverà a fare il primo anno di agonistica dopo lo stop della scorsa stagione. Ma la cosa più importante per noi era quella di riformare una vera e propria squadra, facendola migliorare giorno dopo giorno: la risposta numerica è stata notevole e mi lascia tranquillo, sotto tutti gli altri punti di vista ci aspetta un grosso lavoro". Per questi motivi Casali non vuol sentire parlare di obiettivi di campo: "Non so nemmeno il livello del campionato, anche se abbiamo fatto un paio di amichevoli pareggiando a reti bianche con l'Olevano, che affronteremo di nuovo domenica, e perdendo di misura col San Cesareo per 3-2. I ragazzi seguono e hanno una grande voglia di imparare, questa è una base molto importante". Il tecnico sarà alla sua prima esperienza da allenatore: "Ero perplesso, ma la stima che mi hanno dimostrato Flavi, Giacchè e Zammarrelli mi ha convinto. Faccio ancora parte del gruppo della prima squadra, da poco ripescata in Prima categoria: l'impegno è cresciuto anche lì e per un classe 1978 come me non è semplice, ma cercherò di dare il mio contributo quando ce ne sarà bisogno".

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