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l'intervista

Tirreno Sansa, il punto di Scaringella "Dobbiamo gestire meglio alcune fasi"

L'allenatore dei verdeblù fa il punto dopo le prime di campionato, tra aspetti positivi e negativi

17 Novembre 2021

Fabio Scaringella

Fabio Scaringella, allenatore del Tirreno (Foto ©De Cesaris)

Dopo i due ko nelle prime due di campionato, la stagione del Tirreno Sansa sta progressivamente prendendo una piega diversa rispetto a quella iniziale. La formazione allenata da Fabio Scaringella prosegue nel suo ritmo altalenante, ma i risultati positivi ottenuti contro squadre più blasonate e che puntano a traguardi differenti (Giardinetti e Tor di Quinto su tutte) lasciano trapelare una buona dose di ottimismo per il futuro. Tant’è che, nell’ultima uscita contro la Pro Calcio Tor Sapienza, è arrivata una splendida vittoria con annesso clean sheet, il secondo stagionale. Il tecnico fornisce un primo bilancio, dichiarandosi non proprio appagato da questo inizio di stagione, nonostante l’andamento in linea con le aspettative della vigilia (una salvezza possibilmente tranquilla):"Soddisfatto no, non è il massimo. Non siamo partiti benissimo, è una squadra che qualche difficoltà ce l’ha innegabilmente. Questi ragazzi sono stati fermi un anno e mezzo. Quando non giochi, non migliori" Le problematiche hanno riguardato in particolar modo la gestione delle fasi clou del match; quindi, la capacità di rimanere sempre sul pezzo perché, non di rado in questa categoria, quando si perde l’attenzione, si viene puniti: "Abbiamo fornito sempre grandi prestazioni, nonostante i risultati non siano stati positivi in tutte le occasioni. Spesso ci siamo trovati in condizioni di vantaggio, salvo poi farci riprendere. Questo è segno di mancanza di concentrazione nei momenti cruciali della partita, e su questo dobbiamo assolutamente migliorare". Mister Scaringella, al contrario, si dice estremamente contento di allenare un gruppo molto legato all’etica del lavoro sul campo, che ha voglia di imparare per acquisire nuovi concetti di gioco: "Raramente mi è capitato di allenare un gruppo così coeso. Stanno insieme da qualche anno, lavorano, si impegnano e crescono giorno dopo giorno, anche sotto il punto di vista mentale che è poi il più importante" Perché, come afferma l’allenatore verdeblu: "È il bello di questa categoria: vedere questi ragazzi sviluppare le proprie capacità quotidianamente grazie agli insegnamenti sul campo.” Nel prossimo match, in programma domenica, il Tirreno Sansa affronterà quella che può essere considerata a tutti gli effetti la grande rivelazione del campionato: il Ponte di Nona quinto in graduatoria. La classifica è corta e, un’eventuale vittoria, significherebbe agganciare proprio l’avversaria, stanziandosi nelle zone nobili del girone C: “È una squadra che ha qualità e che riesce a giocare su un campo che non permette quello. Di conseguenza quando si trova fuori casa, su un campo sintetico, dimostra di avere grandi possibilità tecniche. Hanno una rosa forte, l’allenatore ha esperienza da vendere in queste categorie e sarà molto complicato uscirne con un risultato positivo. Dovremo sfoderare una prestazione notevole".

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