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Tra Petriana e Ladispoli vince chi ha saputo reggere psicologicamente

Il racconto, nei diversi aspetti del gioco, del match più particolare della scorsa giornata di Elite

21 Dicembre 2021

Fabrizio Salvatori

Fabrizio Salvatori, tecnico della Petriana Under 15

La partita andata in scena lo scorso weekend tra il Ladispoli ed i padroni di casa della Petriana, uscita vittoriosa per 3-1, è stata condizionata da molto nervosismo e più partite diverse all'interno della stessa. In fondo, gli incontri vivono di momenti, episodi, scontri, verbali e fisici, e tanto altro. Il comun denominatore di tutto, però, è l'aspetto mentale che, come diceva qualcuno dagli spalti: "Determina il 90% di questo sport". E se i ragazzi di Salvatori, espulso anche lui per non aver controllato la razionalità in occasione di alcune decisioni arbitrali, hanno portato a casa la vittoria, è merito non solo della loro bravura nel restare coesi e uniti, ma anche della superiorità mentale mostrata rispetto ai ragazzi di Dolente, che pagano episodi che hanno scoraggiato l'intera squadra. Il primo è il rigore sbagliato da Astorelli, che avrebbe potuto chiudere virtualmente il match, già dal primo tempo. La parata di Di Giovanni, anche lui espulso nel caos finale, non sembra però essere quell'episodio spartiacque che cambia pagina all'incontro, in quanto dopo questo i ragazzi vestiti di bianco hanno continuato a controllare come se niente fosse successo; parallelamente, i padroni di casa si sono fatti schiacciare dal tasso tecnico ospite, che cercava invano il secondo gol prima della ripresa. Dagli spalti partono le contestazioni all'arbitro, con qualcuno che, durante l'intervallo, ritorna a parlare dell'episodio del rigore sbagliato. E nella ripresa assistiamo alla seconda partita, che comincia al 17' quando Di Cicco viene espulso e, conseguentemente, scoppia in lacrime. Chi ha giocato a calcio lo sa cosa significa ricevere un rosso quando magari non te lo aspetti; ed i compagni lo sanno cosa vuol dire restare in 10, così come lo sai tu, che non puoi più aiutarli. Di contro, purtroppo, lo sanno anche gli avversari cosa significa giocare con un uomo in più. Mentalmente vai a pezzi; ed infatti, appena un giro di orologio dopo, la Petriana pareggia su rigore e nel giro di altri 7' raddoppia e triplica. Cosa vuol dire l'aspetto mentale nel calcio? Questo. La "seconda partita" tra queste due squadre, giocata solo dai padroni di casa, si chiude con tanto nervosismo ed altre espulsioni, come quelle di Pennacchio e del già citato Di Giovanni. Quando sei in campo, a volte, non ragioni più ed agisci senza razionalità, spinto dalla sola voglia di tirare fuori questa rabbia. Il Ladispoli ne esce sconfitto ma sicuramente più unito e più preparato ad altri eventi simili.

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