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l'analisi
10 Marzo 2015
La Roma verso la volata finale ©Gazzetta Regionale
Potrebbe
essere una stagione benedetta, una di quelle indimenticabili, la stagione dei
record. Opinione ma con numeri alla mano, soggettività contro oggettività;
intanto ci ripetiamo: la Roma quest’anno può togliersi tante soddisfazioni. Passano
le settimane, il finale di stagione si avvicina e i giallorossi sono sempre là,
in cima alle classifiche. Allievi Serie A e B, Allievi Lega Pro, Giovanissimi
Nazionali, Giovanissimi Fascia B Elite. Un en-plein fantastico, non solo perché
i primati dei quattro gironi sono tinti di giallorosso ma soprattutto perché i
vari distacchi dalle seconde in classifica fanno rabbrividire visti così tutti
insieme, tutti nella stessa stagione: gli Allievi di Coppitelli hanno un
distacco di 13 punti sulla Lazio, 12 quelli dei Lega Pro di Rubinacci sui
cugini (seppur fittizio essendo entrambe fuori classifica), i Giovanissimi di
Roberto Muzzi stanno volando a quota più 14 sui biancocelesti e sul Latina.
Fantastico il ruolino di marcia dei Fascia B Elite di D’Andrea, a punteggio
pieno e 18 (!) punti sopra la Lodigiani. Questi i numeri pazzeschi di una
stagione che fino ad ora, dal punto di vista statistico, in attesa della Final
Season, si sta affermando come tra le migliori della storia Roma. Se la prima
squadra non riesce a ritrovare l’ordine e la serenità, ci pensano i più piccoli
ad accendere i sogni e far strappare qualche sorriso. Coppitelli sogna il
double dopo lo scudetto Giovanissimi dello scorso anno, Muzzi vuole
ripercorrere le orme del collega e D’Andrea sogna di chiudere la stagione con
sole vittorie. Tutti e tre già hanno in tasca il pass per la Post Season e la
responsabilità di arrivare da protagonisti alle finali. Anche
la Primavera c’è: seconda in campionata e nei quarti della Youth League.
Per
tutte, l’occasione è di quelle imperdibili, che poche volte capitano e che ti possono far entrare di diritto
nella storia del calcio. Sarebbe inoltre un ulteriore regalo a chi tra tre giorni festeggia il compleanno, a chi è un po’ il deus ex machina di tutto questo: Bruno Conti, quasi 60 anni e vero grande responsabile
di questo capolavoro. Lui lo sapeva sicuramente prima di tutti che sognare era
lecito, anche o soprattutto in questa stagione: se sarà benedetta, indimenticabile, dei record?
Staremo a vedere, l’unica certezza è che, di scartare qualche regalo, Bruno
Conti ne ha voglia. Eccome se ne ha voglia. Nessuna scaramanzia: anche quest'anno il tricolore è un sogno realizzabile.
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