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l'intervista
03 Novembre 2015
Frosinone, una scena d'esultanza
Parla
Lorenzo Carinci, allenatore dei Giovanissimi Nazionali del Frosinone.
La squadra da lui allenata occupa la seconda posizione a sole due
lunghezza dalla Roma di D’Andrea. Il mister ciociaro, alla luce di
un inizio davvero scoppiettante, ci svela il potenziale del suo
gruppo e gli obiettivi stagionali che si basano essenzialmente sulla
crescita di un organico fatto di nuovi giocatori che ha ancora tanto
da dire in un campionato ancora tutto da scrivere.
Vi
aspettavate di occupare questa posizione di classifica anche alla
luce di una Roma che sembra essere la squadra da battere?
“La
Roma è la squadra da battere, c’erano pochi dubbi alla vigilia.
Del nostro avvio del campionato non ce l’aspettavamo, ci speravamo
di intraprendere un percorso di una certa consistenza, anche perché
la squadra è composta da undici o dodici nuovi innesti. Il nostro
obiettivo è di trovare una certa continuità di risultati e di
prestazioni perché sono due concetti che secondo me vanno a
braccetto. La vittoria rubacchiata ed estemporanea dà poco futuro,
invece bisogna costruire il miglioramento individuale e collettivo.
Quindi, a fronte di questo, ci speravamo che potessimo dare
un’impronta forte a questi ragazzi, che si stanno rilevando ragazzi
seri e interessanti sicuramente con voglia di migliorare”.
Siete
una squadra attrezzata per fare i play off di fine stagione?
“Non
ci siamo posti obiettivi, se non quello di migliorare i singoli da
poter arrivare a fine stagione con ragazzi che possano
tranquillamente essere confermati perché adatti alla causa del
Frosinone Calcio, adatti alla causa di un settore che ci tiene molto
ai giovani. Viviamo alla giornata, allenamento dopo allenamento,
partita dopo partita, consapevoli che il percorso ha come traguardo
il breve periodo e non il lungo periodo. Se pensiamo al lungo periodo
magari non siamo nemmeno mentalmente pronti a pensare al percorso che
aspetta questi ragazzi. Tanti di loro, infatti, vengono da contesti
diversi, quindi il nostro traguardo più immediato è la settimana
prossima il derby con il Latina, per il resto il campionato ci darà
una nostra dimensione”.
Quali
sono i giocatori che la stanno impressionando meglio?
“Nomi
non ne faccio per il semplice fatto che alleno un gruppo di
ventisette ragazzi che stanno sempre sul pezzo, che sono sempre
concentratissimi e se tre di loro (Francisci, Ghazoinie Ortenzi),
hanno avuto questa soddisfazione è merito anche dei loro compagni
che l’hanno messi in condizioni di esaltare le proprie qualità.
Bisogna parlare di gruppo inteso nel senso stretto del termine,
fondato su delle qualità sia tecniche che morali. Sono dei bravi
ragazzi che vengono motivati, sono dei ragazzi che almeno al momento
stanno con i piedi per terra, concentrati sul da farsi, concentrati
sull’obiettivo che è quello di migliorarsi e di dimostrare di
poter far parte di un contesto di un settore professionistico. Sono
quindi contento a trecento sessanta gradi dei ragazzi che alleno”.
Quali
sono le sensazioni prima del derby contro il Latina?
“Per quanto
riguarda il tipo di partita che ci aspetterà sarà una partita penso
come la maggior parte di quelle che abbiamo già affrontato,
soprattutto cammin facendo. Affrontare un Frosinone imbattuto, quasi
a punteggio pieno fino all’altro ieri, era motivo per gli avversari
di mettere in campo quel qualcosa in più a livello di agonismo. In
un derby, a maggior ragione, ci aspettiamo comunque una squadra che
verrà a darci battaglia e quindi dovremmo essere bravi a dimostrare
sul campo che questo percorso di ricerca del miglioramento
individuale e collettivo sta continuando in maniera ottimale senza
abbassare la guardia. Noi dobbiamo essere preparati a livello
mentale, tecnico e tattico”.
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