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Viterbese, anatomia di un primato: l'Under 15 di Claudio Mele

Seconda puntata del nostro speciale sul mondo gialloblu: il tecnico racconta la stagione dei suoi classe 2003

01 Marzo 2018

Viterbese Castrense, anatomia di un primato: ecco la seconda puntata del nostro speciale, si continua con i 2003 (©Del Gobbo)

Viterbese Castrense, anatomia di un primato: ecco la seconda puntata del nostro speciale, si continua con i 2003 (©Del Gobbo)

Se da una parte c’è un Under 17 che sembrerebbe ormai aver ucciso la corsa al primo posto, dall’altra c’è un Under 15 che con un cuore e un carattere immenso, sta cercando di mantenere salda la leadership dagli assalti sempre più insistenti delle inseguitrici. Anche la Viterbese di Claudio Mele sta guardando tutti dall’alto (con il Gubbio a pari punti), ma con un occhio di riguardo particolare per le altre squadre che non ne vogliono sapere di mollare la lotta ai vertici della classifica. È dalla decima giornata che i classe 2003 gialloblu si sono presi la vetta, e da quel momento non l’hanno più mollata, centrando dei risultati e mantenendo una continuità che probabilmente nessuno all’inizio si sarebbe atteso: “Le aspettative iniziali della società e le mie, così come quelle di tutta la squadra, erano completamente differenti prima che cominciasse la stagione - esordisce Claudio Mele - ma come mio stile di vita personale ho sempre voluto trasmettere ai ragazzi la giusta carica e le giuste motivazioni per fare bene giorno dopo giorno”. 

Viterbese Castrense, anatomia di un primato: ecco la seconda puntata del nostro speciale, si continua con i 2003 (©Del Gobbo)


Gli avvicendamenti in panchina 

Una stagione, quella gialloblu, partita davvero in maniera pregevole e continuata alla grande nonostante un paio di avvicendamenti sulla panchina, che in qualche modo avrebbero potuto deconcentrare il gruppo. Mele promosso in prima squadra e Gentili a prendere per mano i 2003, poi nuovamente lasciati dopo qualche partita per alcuni problemi personali. È stato lo stesso Mele a tornare alla guida dell’Under 15: “Con il fatto che si è trattato solo di semplici scelte societarie e non di problemi interni - spiega il tecnico - per i ragazzi è stato un pochino più facile accettare un discorso del genere. Forse posso dire che è stato più difficile per me, perché quando ho ripreso per mano questi ragazzi qualche problemino l’ho trovato. Senza togliere meriti all’altro allenatore, ma è normale che sotto una gestione differente possa smuoversi qualcosa. Poi grazie all’aiuto enorme che ci hanno dato i due direttori, Foresti e Piccioni, è stato più facile rimetterci in carreggiata. Senza l’appoggio della società sarebbe stato impossibile raggiungere questi risultati”.


Verso il finale di stagione

Claudio Mele, tecnico dei 2003

Reduce da un ritorno al successo dopo tre pareggi di fila (non era mai successo ai gialloblu di rimanere a secco di vittorie per tre turni), la Viterbese di Mele si prepara ora ad un rush finale in cui bisognerà limitare al minimo gli errori. In attesa di lanciarsi verso la volata finale, il tecnico torna ad analizzare gli ultimi risultati ottenuti: “Secondo me quei tre pareggi fanno parte del gioco - afferma - nonostante avessimo messo in mostra tre ottime prestazioni. In casa con il Teramo quel giorno cambiammo campo, pesarono alcune assenze e prendemmo il gol del pari in pieno recupero, la Juve Stabia fece la partita della vita e poi con il Gubbio fu una gran bella sfida contro una squadra di assoluto livello. Quindi ripeto, questi risultati ci possono stare anche se ci sarebbe da migliorare qualcosa a livello offensivo - continua Mele - siamo una squadra solidissima in difesa, con un reparto arretrato che fa paura, però nonostante siamo il secondo miglior attacco del girone, facciamo fatica a trovare la via della rete, non avendo un attaccante di peso”.


Il sogno

Sette giornate al termine, sette finali da vivere con passione, consapevolezza della propria forza ma anche con quella giusta dose di umiltà, che finora ha permesso ai gialloblu di ritrovarsi dove sono. Manca davvero poco e pure per l’Under 15 della Viterbese, c’è un sogno da inseguire: “Per farlo dovremo pensare partita dopo partita - spiega Mele - esattamente come stiamo facendo da inizio stagione. Ogni volta che abbiamo provato a fare dei calcoli abbiamo sbagliato, quindi dobbiamo solo pensare a dare il massimo da qui alla fine. È ovvio che stando lì sopra continuiamo a sognare il primo posto, però non ci dobbiamo mettere inutili pressioni. Lottiamo, sacrifichiamoci, diamo tutto di noi stessi e per noi stessi - conclude - poi alla fine vedremo quello che ci saremo meritati”. Un guerriero non può abbassare la testa, altrimenti perde di vista l’orizzonte dei suoi sogni: Viterbese, è ancora il tuo momento.

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