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I segreti di Andrea Evangelisti: fuego del Frosinone

Il sette giallazzurro, originario di Velletri, si ispira a Kevin De Bruyne. Dagli amici del vicoletto al capoluogo ciociaro, con Carinci il salto di qualità

26 Febbraio 2020

Frosinone, Evangelisti MVP contro il Trapani

Frosinone, Evangelisti MVP contro il Trapani

Frosinone, Evangelisti MVP contro il Trapani

"Io sto col Libanese! Io sto col Libanese!", è un romanzo giallazzurro, il romanzo frusinate. Ormai lo sfogli, senti il profumo delle nuove pagine e scopri grandi protagonisti. Andrea Evangelisti nella maniera più teatrale possibile ha preso in mano il ciak dei registi e Sim Sala Bim ha compiuto la magia. Domenica i cori sono stati tutti per lui: colpi di suola da incantatore di palloni e una predilezione per i gol pesanti. "Chiudere gli occhi sotto la doccia bollente ed essere soddisfatti. Nulla di più". Il vantaggio dell'era social è questa: captare a pochi minuti dalla fine le emozioni uniche e le sensazioni live dei ragazzi una volta usciti dal campo. AE7, sembra un dipinto, un estratto oleografico della narrazione di Giancarlo De Cataldo: intreccio infuocato di sogni trionfali, caratteristiche da luchador nato e un'innata predisposizione al sacrificio. Corre, ne ha da vendere anche dopo il settantesimo. "Evangelisti è stato determinante, due gol in cinque minuti. Ha gli strappi giusti per indirizzare la partita, non solo con i gol, ma anche con gli assist. Un lottatore": Lorenzo Carinci ha premiato e riconosciuto la prestazione contro il Trapani di FlashEva, sbocciato a Velletri.


Gli amici del vicoletto e il calcio di strada. L'inizio del romanzo

Il calcio di strada. La linea Maginot tra i compiti da fare per scuola e quell'oggetto magico che rotola sull'asfalto. Una serranda di garage come porta, le felpe segnano i pali e il recinto il limite del campo. Qualche ginocchio sbucciato, una piccola dose di lacrime trasformate in immediato sorriso per rimettersi in gioco. Andrea trascorre così i pomeriggi insieme agli "Amici del vicoletto" a Velletri, dove scopre la strada per il calcio vero a 6 anni con la Vjs. Gli basta un triennio per saltare oltre il vicoletto e vivere la fantastica avventura nel Frosinone. Attaccante, difensore, per non scontentare nessuno anche portiere. Multiruolo all'occorrenza da piccolo, l'evoluzione tecnica gli ha forgiato addosso il centrocampo, il terreno di caccia preferito. La propensione di Evangelisti è l'attacco e rappresenta il totem del credo calcistico di Carincilandia. Due gol da Museo Louvre. Sipario, gioia, voglia di vincere. Kevin De Bruyne come modello ispiratore. La leva del gioco del Frosinone, quello che verticalizza la manovra per l'assalto a rete insieme a Cipolla e Russo. Prendere nota: se Andrea continua così, diventerà davvero qualcuno. Oggi è "Il Libanese" di Frosinone - soprannome scelto dal suo migliore amico e da Lorenzo Carinci per il suo accento romano - e il verbo che declina con disinvoltura è quello del calciolinguaggio. Da un lato, "Romanzo Criminale", storia che si è compiuta. Dall'altro, quella di Andrea Evangelisti, una storia bellissima tutta da scrivere. I primi capitoli lasciano aperte le porte a una matrioska di momenti da favola che portano dritti alla strada del sogno.






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