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Frosinone: Lorenzo Carinci, hai un portiere Stellato!

Nel big match della Capitale la formazione ciociara è rimasta in piedi anche e soprattutto grazie alle parate del numero 1

05 Marzo 2020

Giovanni Stellato, portierone del Frosinone ©Torrisi

Giovanni Stellato, portierone del Frosinone ©Torrisi

Giovanni Stellato, portierone del Frosinone ©Torrisi

Roma-Frosinone non finisce mai. Da big match che si rispetti gli spunti che ha offerto la super sfida di giornata sono molti. Tra i tanti, uno riguarda proprio il portierone giallazzuro, Giovanni Stellato, che con le sue parate ha tenuto in vita il team ciociaro fino agli sgoccioli del match, fino al morso letale della lupa. E' stato senza dubbio uno degli ultimi ad arrendersi nel caricare i suoi verso una disperata rimonta. La fascia di capitano teoricamente identifica il giocatore di maggior personalità all'interno di una squadra, ma lo spogliatoio di Lorenzo Carinci non he ha solamente uno di trascinatore. E Stellato, tra parate, salvataggi miracolosi e la forza di un leone, ha dimostrato di essere leader tanto quanto capitan Cipolla. Nel primo tempo un gran tuffo in occasione della punizione battuta da Bolzan, ad inizio ripresa stessi protagonisti e stessa identica situazione con l'estremo difensore ciociaro che sventa il piazzato dell'11 romanista. L'incontro di Trigoria è stato ricco di calci piazzati, da un lato e dall'altro, ma nell'area di rigore frusinate c'è stato un solo dominatore: Giovanni Stellato. I suoi guantoni sono arrivati ovunque, sospinti dal coraggio di chi non ha paura di prendere una gomitata, sospinti dal coraggio di un portiere. Un ruolo diverso, probabilmente il più delicato. Sei da solo, lontano dai tuoi compagni, spesso a tu per tu con i tuoi avversari. Come in occasione della discesa di Bouah che si è involato pericolosamente verso la porta giallazzurra ma, indovinate un po', i 732 centimetri sono stati ancora protetti da Stellato, respinta con i piedi e pericolo scongiurato. Si arrende solamente al mancino di Cavacchioli, peraltro deviato, e dalla rete di Tarantino a pochi secondi dal triplice fischio. Ma al Frosinone resta la consapevolezza di avere un portiere di personalità, con un fisico statuario e l'agilità di un gatto. 

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