Cerca

FOCUS

Carincilandia, quanto ci manca? La pepita d'oro del Frosinone

Nostalgia del calcio. Nostalgia del bel calcio. I giovanissimi ciociari restano legatissimi e grandi amici anche lontano dal campo

19 Marzo 2020

I giallazzurri di Lorenzo Carinci

I giallazzurri di Lorenzo Carinci

I giallazzurri di Lorenzo Carinci

"Gli anni d'oro del grande Real". "Ahhh, da quando Baggio non gioca più, non è più domenica".  Sì, scommetto che avete iniziato a cantarle anche voi. Due delle migliori hit di sempre degli ultimi ventincinque anni scritte con ispirazione al calcio: Gli anni degli 883 e Marmellata #25 di Cesare Cremonini. Evocano nostalgia e bellissimi ricordi. Non so a voi cosa manchi di più in questi giorni, ma sono certo che a Giovanni Stellato, Matteo Martino Coirano, Leopoldo Di Mauro, Francesco Oddi, Samuele Seccafien, Andrea Evangelisti, Christian Russo, Alessio D'Andrea, Davide Cipolla, David Zettera e tutti gli altri protagonisti di Carincilandia, l'assenza dei compagni si faccia sentire tantissimo.


Facciamo squadra. Il team nell'era social

All'improvviso come se fosse arrivato in un battibaleno Mangiafuoco sul teatro dei sogni, lo spettacolo si è interrotto. Tutto dismesso e lui se ne va, spinge il pulsante "STOP" e arrivederci. Quello che questi fantastici ragazzi hanno collezionato in giro per l'Italia con grandissimo merito non deve andare vanificato e personalmente, seguendoli ogni domenica alla Città dello Sport, vi assicuro che i giallazzurri di Lorenzo Carinci regalano partite memorabili sotto tutti i punti di vista: gioco, tattica, compattezza tra i reparti, sintonia, feeling, atteggiamento, educazione. Settanta minuti con loro volano via in una sorta di fast and furious applicato al calcio. Loro giocano in campo e io ho giocato raccontandoli. Condizione fisica, copione imparato a memoria, lampi di genio e improvvisazione, tigna ciociara. Chi non li hai mai visti giocare non può capire. Loro in questi giorni sono più uniti che mai sui social: pubblicano stories, si taggano a vicenda, si divertono con mini-esercizi indoor tra palleggi, piegamenti, addominali e giochi di prestigio. Distanti ma uniti. Essere squadra ai tempi di Facebook e Instagram è un vantaggio. Oltre i risultati, sono i legami quelli che contano. E l'amicizia dei giovani leoni rimarrà inossidabile. Per sempre. 






Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE

Dalle altre sezioni

Dalle altre sezioni