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Lazio, cazzimma e personalità. Giuseppe De Martino è il leader delle aquile

Stagione formidabile fino a questo momento per il classe 2007, dominante nella sfida casalinga contro il Monza

17 Maggio 2022

Giuseppe De Martino

Giuseppe De Martino, centrocampista della Lazio (Foto ©Cervera)

Giocare ad alti livelli è sempre una grande opportunità per tutti, potendosi mettere in mostra sui palcoscenici maggiormente prestigiosi dell’intera nazione, confrontandosi con le realtà migliori in assoluto. Poi però quando l’aria comincia a farsi rarefatta, la tensione sale in maniera inesorabile e la posta in palio si eleva, sono pochi quelli che riescono a resistere con carattere e coraggio alla pressione, alzando proprio il loro rendimento nei momenti più caldi dell’annata. Senza ombra di dubbio questo è il ritratto della stagione fino ad oggi di Giuseppe De Martino, l’autentico leader della Lazio. Dopo esser stato fuori per la prima parte del campionato, il centrocampista ha decisamente svoltato l’andamento  biancoceleste, imponendo un altro ritmo tra le linee della sua squadra. Impattante in questo senso il suo debutto stagionale nel derby casalingo contro la Roma, dove le aquile persero per 1-2, ma nonostante ciò il nativo di Napoli giocò una partita spettacolare, formando una e vera propria diga davanti alla difesa in coppia con Fazio, facendo anche ripartire con grande qualità le offensive dei suoi. Un “tuttocampista”, citando Massimiliano Allegri, bravo sia nella fase di interdizione e rottura, anche per la sua importante struttura fisica, ma anche e soprattutto in quella di creazione, riuscendo spesso a sfuggire alle difese avversarie, facendo uscire fuori il suo estro. Domenica scorsa la Lazio era chiamata all’andata degli ottavi di finale contro il Monza, in un match delicato dove ci si giocava tutto. Dopo lo svantaggio iniziale i capitolini hanno messo in atto una performance monstre, meritandosi a pieno poi la vittoria finale. La rimonta à stata ispirata proprio da De Martino, che mette la sua firma in maniera indelebile sul gol del pari grazie ad una giocata da top player assoluto: elastico lungo la corsia mancina, scherza due difensori biancorossi per poi dosare una palla perfetta sul piede di Polito, che deve solo appoggiare in rete il momentaneo pareggio. Un momento che racchiude a pieno tutte le doti del giocatore, non solo dal punto di vista tecnico e qualitativo, ma anche da quello caratteriale, della personalità che lo ha portato spesso ad essere l’ultimo ad arrendersi tra le fila biancocelesti. La famosa “cazzimma”, come dicono dalle parti in cui lui è nato, quella che aveva già fatto vedere alla Real Casarea (con tanto di 19 gol in 17 gare) prima di approdare alla Lazio nel luglio scorso. Gonini vede in lui sicuramente l’uomo di riferimento dell’intero scacchiere delle aquile, con la speranza che domani non venga meno proprio nel ritorno degli ottavi in casa del Monza.

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