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Lazio, un passo oltre la sconfitta. La rinascita di Giulio Nebuloso

Tornato in campo da meno di un mese il centrocampista biancoceleste si è subito reso grande protagonista nel finale di stagione con la sua qualità

19 Maggio 2022

Giulio Nebuloso

Giulio Nebuloso, tornato alla grande dopo un lungo stop (Foto ©Cervera)

Rinascere, ripartire, risplendere. Dopo non aver calcato i campi per diverso tempo la voglia di rivalsa, di tornare a fare la differenza sicuramente aumenta, cresce a dismisura per colmare un vuoto ormai troppo lungo. Giulio Nebuloso in questa stagione è stato costretto ai box per un anno intero, saltando tutte le partite biancocelesti. Il rientro del centrocampista è arrivato all’ultima giornata contro il Benevento, in cui l’aquila ha ripreso in mano le chiavi della mediana, occupando la zona davanti alla difesa come vuole il suo mister Gonini. Una volta riassaggiato il gusto del gioco, la settimana seguente è stato tra i prescelti per andare ad espugnare sempre il campo dei campani, vincendo il playoff e approdando quindi alle tanto attese fasi finali. Il primo avversario da incontrare era il Monza, purtroppo fatale ai capitolini, nonostante un’andata in cui i biancocelesti avevano dominato (2-1), perdendo poi il ritorno con il punteggio di 3-1 giocando comunque bene anche in terra lombarda. Nella gara iniziale però Nebuloso era stato encomiabile, contribuendo in maniera decisiva nella vittoria al primo round dei suoi. In cabina di regia ha controllato ogni pallone, gestendoli alla grande sia in fase di respiro del gioco sia in fase di impostazione, facendo nascere tutte le sortite offensive laziali. Un ritorno in grande stile, un palcoscenico perfetto in cui tornare a brillare, mostrando le doti di cui dispone. Proprio lì, proprio in quel contesto è arrivata l’occasione più importante, quella dove solo i più coraggiosi e determinati riescono a rispondere presente. All’ultimo minuto da una rimessa di Scuto Formisano rende vana la marcatura del difensore, viene steso con l’arbitro che indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta proprio lui, Nebuloso, la tensione è tanta, forse troppa, anche se pienamente giustificata dal momento, tanto da farsi proprio parare quel calcio di rigore; sulla ribattuta però il numero 4 si avventa come un falco, apre il piatto destro non lasciando scampo al portiere del Monza Vailati, esplodendo di piena gioia e con lui tutta la squadra ed il tifo casalingo. Felicità immensa, estasi senza confine per aver chiuso quel cerchio così tormentato da averlo fatto aspettare un anno intero, dopo una pandemia che già per due stagioni lo aveva privato della bellezza di questo sport. Ora purtroppo la Lazio ha terminato il suo cammino, ma sicuramente ha ritrovato un tassello fondamentale nello scacchiere, che ora non vuole più smettere di correre.  

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