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bottino pieno
06 Dicembre 2014
Gran partita del Certosa
MARCATORI Pratillo
11’pt (C), Calì 1’st (C), Di Cosimo 31’st (C)
SAN LORENZO
Ferri, Chimeri, Galassi, Mazzoni, Proietti, Falasca, Giorno (32’st Caponera),
Di Biagi (30’st Migani), Ferdinandi (32’st Cecchini), Lanzeri (12’st Cimei),
Barbacane (23’st Del Vecchio) PANCHINA
Carcetti, Schembri ALLENATORE Aquilani
CERTOSA Rosati
(27’st Tudini), Zuffi (33’st Hema), Gioia, Pratillo (14’st Di Cosimo), Amente
(20’st Ruscio), Origlia (20’st Valeri), Giordani, Calì (17’st Ruggieri),
Arfoui, Conti (14’st Volanti)
ALLENATORE
Torretti
ARBITRO Igliozzi
di Roma 2
NOTE Ammoniti Falasca, Di Biagi (S)
Un Certosa impressionante. Non si parla, qui, del risultato
ottenuto col San Lorenzo che ci mette il cuore e difende coraggiosamente. Si
discute di tattica, e ancor più di tecnica. Quello che stupisce nella
formazione di Torretti (sarà un caso che si contende il primo posto con il Tor
Tre Teste?) è soprattutto l’intercambiabilità. Durante la gara si assiste a ben
sette sostituzioni, che con sorpresa lasciano quasi invariati i ritmi in campo.
In ogni reparto c’è qualità e attenzione, lo schema di arrivare sotto porta con
pochi passaggi netti funziona bene e si ripete continuamente pur con giocatori
diversi. Diverso il discorso per il San Lorenzo, che non gioca male ma che ha
la panchina vessata da infortuni e squalifiche, con ben cinque persone sotto
età in rosa. I locali provano fondamentalmente ad arginare i rivali e portare a
casa un pareggio, difficile chiedere di più contro la capolista.
Al 8’ Conti prova il tiro di controbalzo, si stende bene
Ferri. Al 11’ un capolavoro fra le opere d’arte: Pratillo, che già dai primi
istanti mostra grande caparbietà e voglia di incidere, batte un corner. Mirare
al secondo palo va bene, anzi benissimo, ma nessuno avrebbe mai previsto un
colpo alla Recoba, e la palla finisce dritta sotto al secondo incrocio con una
piccola deviazione (ininfluente) di Ferri, 0 a 1 che vale quasi doppio per il
gesto atletico. Al 17’ è ancora Pratillo a cercare il raddoppio da fuori area,
la botta è forte ma Ferri trova la deviazione in angolo. Il resto del primo
tempo, pur non segnato da molti episodi significativi, mostra un Certosa
saldamente aggrappato al pallone che con spirito d’iniziativa rischia diverse
volte di concludere sotto rete. Di contro i locali coprono energicamente, ma la
distanza fra il centrocampo e la linea d’attacco è troppo evidente e impedisce
il progredire delle offensive. Nella ripresa cambia poco, ma già al 1’ un nuovo
brivido per il pubblico: Calì riceve palla e vola letteralmente dentro l’area,
passa in mezzo a due difensori e calcia a rete lo 0 a 2 che mette in pace
l’animo di mister Torretti. Al 13’ Bizzocchi su punizione da 30 metri chiama
l’intervento di Ferri coi pugni, Arfoui è lesto a ribattere in gol da due metri
ma Igliozzi annulla per presunto fuorigioco del 10 ospite (presumibilmente già
sulla punizione del compagno, vista l’assenza di altri tocchi). Al 29’ le
squadre sono ormai molto più larghe, Hema prova il calcio di punizione a giro
dalla sinistra e riesce anche bene, bravo però l’1 di casa a sventare in calcio
d’angolo. Al 31’ colpaccio finale del Certosa che chiude definitivamente la
gara, e ovviamente è un’altra chicca da serie A: Di Cosimo riceve una palla
vicino la bandierina, il pressing del terzino è forsennato e l’azione sembra
già persa. Eppure Di Cosimo si libera con una giravolta, corre in velocità
verso la porta, evita un secondo centrale in doppio passo e dal vertice destro
dell’area, leggermente interno, prova il missile su secondo palo, 0 a 3 col
bacio accademico e tutti sotto la doccia.
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