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dopo gara
19 Gennaio 2015
Stefano Torretti
Il match tra Tor Tre Teste e Certosa ha fatto luce su quelli che sono gli equilibri nella lotta alla testa del girone. Un secco 3-0 che, se da una parte ha mostrato dei viola ancora acerbi per interpretare il ruolo di protagonisti, dall'altra non ha fatto altro che confermare le sensazioni che si avevano già in estate: Di Nunno e i suoi hanno tutto ciò che serve per giocarsi il titolo.Ritorno sulla terra. Torretti non cerca scuse. Troppo brutto per essere vero il suo Certosa che però, come afferma lo stesso tecnico, stavolta poteva ben poco di fronte al colosso di via Candiani: “Posso recriminare per le sconfitte contro Lazio o Lodigiani, ma oggi decisamente no. Abbiamo giocato contro la squadra più forte che ha vinto meritatamente e quindi complimenti alla Tor Tre Teste”. Ineccepibili le dichiarazioni di Torretti che poi così ci spiega lo scivolone dei suoi: “Abbiamo preso due gol a causa di errori gravi. Il fatto che quella che è stata a lungo la miglior difesa del girone oggi abbia incassato tre reti la dice lunga sulla nostra prestazione. Nel primo tempo non abbiamo avuto il nostro solito approccio non riuscendo a mantenere quell'aggressività che è la nostra arma principale. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, e forse un gol lo meritavamo anche però ora guardiamo avanti. Puntiamo ancora a vincere il campionato, sarà dura ma in undici gare tutto può ancora succedere”.
Carte scoperte. Poche chiacchiere, la
Tor Tre Teste è una delle candidate principali alla vittoria del
titolo. Gli avversari se ne stanno rendendo conto solo ora ma,
soprattutto, lo sa bene Alessandro Di Nunno. L'allenatore, dopo il
match, non si nasconde ben consapevole di essere alla guida di
un'autentica fuoriserie: “Se mi aspettavo una vittoria così?
Sinceramente sì – afferma sicuro Di Nunno – abbiamo dimostrato
sul campo di avere qualcosa in più. In fondo, tranne forse la prima
parte di stagione, abbiamo avuto un percorso abbastanza netto.
Episodi come quelli di sabato scorso (il ko con il Tor di Quinto,
ndr) possono capitare ma abbiamo legittimato la differenza che c'è
rispetto alle altre”. Vincere uno scontro diretto per la vetta, e
farlo poi con tanta autorità, però non è mai semplice. Secondo il
tecnico rossoblu questo 3-0 ha una spiegazione ben precisa: “Oggi
abbiamo fatto bene soprattutto perchè abbiamo vinto cambiando in
corsa il nostro modo di giocare. Loro hanno venivano a prenderci
altissimi – tant'è che nei primi minuti i due centrali di difesa
rossoblu sono stati costretti ad avventurarsi in qualche rischiosa
uscita palla al piede – cercando di eliminare quello che è il
nostro punto di forza, ovvero la costruzione della manovra partendo
dal basso. Siamo stati bravi a cambiare il modo di interpretare la
partita”.
Adesso però viene il bello. Per la
Nuova Tor Tre Teste è arrivato il momento di cambiare decisamente
passo provando così a tramutare in punti tangibili quella
superiorità che, dal punto di vista tecnico, ha dimostrato di
possedere sul campo. Il Certosa dovrà invece dimostrare di saper
digerire alla svelta uno dei ko più pesanti dell'anno perchè una
partita, per quanto negativa, non può certo cancellare il lavoro di
una stagione.
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