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l'intervista
14 Aprile 2015
Michele Micheli, il tecnico chiude con il Civitavecchia nonostante l'ottima stagione
Siamo ormai agli sgoccioli. Due
giornate alla calata del sipario e a cui il Civitavecchia ha ben poco
da chiedere. Dopo una stagione sicuramente positiva però, il tecnico
dei nerazzurri Michele Micheli ha deciso di fare un passo indietro.
L'allenatore, arrivato quest'anno, ha infatti optato per non
continuare il rapporto con la società verso cui comunque ha speso
parole di ringraziamento. Sarebbero infatti altrove le motivazioni
alla base del divorzio.
Fattore ambientale. Interrogato sui
motivi circa la sua scelta di lasciare Civitavecchia, come prima
cosa, Micheli ci tiene subito a precisare: “Ho deciso di cambiare
una volta finita la stagione, voglio subito ringraziare la società e
soprattutto Rocchetti e il Dt De Fazi perchè mi hanno sempre
permesso di lavorare serenamente”. Ma quindi, se non nei “soliti”
contrasti tecnici, dove affondano le radici di questa separazione?
Michele Micheli non si nasconde: “C'è la volontà di rimettersi in
gioco in un'altra piazza, magari anche importante anche se quello che
abbiamo fatto quest'anno non è poco. E' merito dei ragazzi che mi
hanno seguito, hanno lavorato tanto e hanno anche raccolto qualcosa
di buono. A farmi dire basta però ci sono state delle situazioni
ambientali che, sono sincero, mi hanno dato parecchio fastidio”.
Poche e semplici parole quelle pronunciate dal tecnico che però
sottolineano un problema che va ben oltre il campo e il rapporto con
la società. Ma d'altronde, dati gli ottimi risultati raccolti,
sarebbe stato strano sentire di qualche lamentela da parte della
dirigenza. La società infatti non può che essere soddisfatta
dell'operato di un tecnico che, a conti fatti, ha centrato
l'obiettivo richiesto della salvezza pur gestendo un gruppo che prima
di quest'anno era praticamente estraneo ad un campionato Elite.
Passato e futuro. Per Micheli, quello
che si sta per chiudere, era sicuramente un anno non semplice. Vuoi
per il ritorno in un campionato importante come l'Elite, vuoi per la
mole di lavoro a cui si è sottoposto per cementare un gruppo
totalmente rinnovato e che, come già detto, su diciotto elementi ne
contava ben diciassette alla prima esperienza nel massimo campionato
di categoria. “Ho capito che c'è sempre da imparare,
quotidianamente, dai ragazzi, dagli altri allenatori, tutti possono
aggiungere qualcosa al tuo bagaglio d'esperienza”. Esperienza di
cui il tecnico ha dimostrato di saper far tesoro visti anche alcuni
risultati eccellenti: “”La partita che ricorderò è sicuramente
il pareggio in casa della Vigor Perconti. Abbiamo fatto una grande
partita, vincevamo 1-0 e loro hanno sì pareggiato ma faticando
tanto. Quella è stata decisamente una mezza impresa”. Ora però
per Micheli è arrivato il momento di guardare al futuro: “Non ho
nessun tipo di contatto o di accordo. Aspetto e vedo se uscirà
qualcosa di interessante. Un po' me lo auguro perchè sono tanti anni
che lavoro in questi tipo di campionati e mi sento pronto per una
nuova sfida. In fondo ho sempre centrato il risultato che mi hanno
chiesto ad inizio anno”.
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