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L'Ostiamare è umana, ce lo dimostra la Vigor Perconti

Ecco il racconto sull'ultima fatica di Bernardini e Bonanni: una gara che i due mister hanno voluto vincere a modo loro

25 Febbraio 2019

Uno scatto dalla gara di andata ©Massimiani

Uno scatto dalla gara di andata ©Massimiani

Uno scatto dalla gara di andata ©Massimiani

Giù la maschera. La Vigor Perconti è la seconda squadra a sconfiggere l’armata marziana dell'Ostiamare. Dopo l’Atletico 2000, quindi, sono i ragazzi guidati da Bernardini a riuscire in questa grande impresa. E pensare che ormai sono passati la bellezza di tre mesi dall’ultima sconfitta per i biancoviola. I rossoblù invece vincono e lo fanno di misura in un gara combattuta che più di una volta ha rischiato di essere compromessa. Ma alla fine con grinta e veemenza hanno messo i tre punti in tasca e, soprattutto, una vittoria prestigiosa che darà nuovi stimoli.


Capitolo Vigor La sfida ha vissuto tanti episodi che hanno aiutato i rossoblù: è il caso del rigore neutralizzato da D’Adamo, o dell’autogol decisivo di Troiani, che in maniera sfortunata ha messo il pallone nella propria porta ad inizio ripresa, inclinando gli equilibri. Ma la sfida non è stato solo questo, bensì una partita a scacchi in cui i due allenatori hanno giocato una mossa fondamentale, specialmente per quanto riguarda Bernardini, che ha fortemente creduto nella qualità dei suoi attaccanti e alla fine questi gli hanno dato ragione. Il gioco della Vigor ormai è ben noto ai più, tanta tanta forza offensiva che alcune volte pregiudica la fase difensiva e questo è costato molto caro a tutta la squadra in qualche occasione. Disattenzioni che non sono mancate nemmeno in questa gara; è il caso del rigore concesso (l’undicesimo in questa stagione), o ancora nella grande occasione avuta da Sacco nel primo tempo che ha trovato davanti a sé ancora una volta un monumentale D’Adamo a deviare in corner, ma anche dell’occasione del pari di Stella, un calcio d’angolo battuto direttamente addosso al portiere e che, aiutato da vento, è entrato in porta, complici anche la copertura non perfetta sul primo palo e la respinta, questa volta maldestra, di D’Adamo. Insomma la gara è stata combattuta e ben giocata, specie nella prima frazione, dove si sono consumate le occasioni più rilevanti. Il secondo tempo è stato meno emozionante e più contratto con la Vigor che dopo il vantaggio ha cercato di non perdere la testa e, seguendo la sua migliore caratteristica, a non essere remissiva, ma a tentare di trovare la terza rete.


Capitolo Ostiamare Neutralizzata. E’ questa la parola che meglio descrive l’Ostiamare in questa giornata. La mano di Bonanni c’è e si vede, sempre. Ma questa volta è stata un’arma a doppio taglio proprio a causa delle caratteristiche sopracitate della Vigor Perconti. Infatti i giocatori che spiccano sempre di più nelle gare dei biancoviola, Carlini, Rima e Stella, sono stati inibiti e non sono riusciti ad esprimersi nel migliore dei modi. Questo perchè con la grande forza offensiva degli esterni Ferraro da un lato e Proia dall’altro, sempre aiutati dal jolly Orlandi che dal centro si muove in ogni posizione, ed anche dal terzino di grande spinta D’Apice, non sono riusciti a cavalcare sulle fasce come fanno di solito. Questo per quanto riguarda Rima e Carlini; mentre Stella, centrocampista dal piede d’oro che più volte lascia partire lunghi lanci e cambi di gioco rapidi, è stato neutralizzato da vari fattori. Uno di questo sicuramente è stato il forte vento che ha pregiudicato la qualità delle sue giocate, ma anche l’ampiezza del gioco e la grande propositività della Vigor che non gli hanno permesso di esprimersi al cento per cento.


La mossa vincente Sembra sciocco, ma il ‘kill-shot’ della gara è stata il non voler abbandonare lo stile di gioco. Questo sia da una parte che dall’altra. Bernardini non ha messo da parte il gioco offensivo, anzi lo ha spinto all’estremo nei momenti chiave del match; di contro Bonanni non ha cambiato nulla, anche perchè la sua squadra ha dimostrato di avere meccanismi perfetti e giustamente se il mio orologio gira alla perfezione non vado a cambiare gli ingranaggi per renderlo migliore, rischiando di comprometterne il suo ticchettio già perfetto così com’è. Ma questo stavolta è stato un punto a sfavore, il non cambiare in base all’avversario, il non reinventarsi quando una partita lo richiede. Parliamoci chiaro, poco importa, l’Ostiamare è 10 punti avanti a tutti con le finali che già da un po’ sembrano più che alla portata, ma chi ne trae tutti i benefici dalla gara, e di questo Bonanni dovrà inevitabilmente rammaricarsene, è proprio la Vigor perchè da qui esce più forte e convinta che mai, e considerando che potrebbe essere una potenziale squadra da rincontrare a fine anno sarebbe stato meglio continuare ad essere i soliti schiacciasassi senza mostrare debolezza alcuna. Invece così non è. La Vigor Perconti esulta ed esce dal campo consapevole che sì, le finali si possono raggiungere, mentre l’Ostiamare perde il grande prestigio accumulato finora e mai come adesso potrebbe sembrare ‘umana’ e non più l’armata di marziani biancoviola nati nel cerchio di centrocampo dello loro stadio. I punti deboli della Vigor si conoscevano già, ma adesso, forse per la prima volta abbiamo visto quelli dell’Ostiamare. Attenzione però, perchè Bonanni è un ‘lupo di mare navigato’ e per questa sfida non ha avuto a disposizione alcuni ragazzi come Di Vilio (squalificato) per esempio, ed allora questo potrebbe cambiare molte cose consci del fatto che in vista del momento in cui sarà di fondamentale importanza potrà avere il giusto colpo in canna.

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