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La rubrica

Oltre l'Elite: Garbinelli talento della Spes Montesacro

Nel club di Alberto Aquilani gioca un classe 2005 sotto età: fa panchina? No, spacca le partite. Ecco chi è

24 Ottobre 2019

Ortenzi insieme a Garbinelli

Ortenzi insieme a Garbinelli

La luce dei riflettori non arriva laggiù con altrettanta faclità, forse, ma ce la porta la nostra rubrica, trascinandoci oltre l'elite. E a volte, illuminando, può capitare di trovare qualcosa di molto interessante. Del resto basta sfogliare le pagine di Gazzetta Regionale di lunedì 21 ottobre. Fatelo ora, andate a pagina 48. Ci troviamo nel mezzo delle cronache relative agli Under 16 Provinciali e in taglio basso, campeggia un titolo:

"Garbinelli da record: la Spes Montescaro passeggia"

Ortenzi insieme a Garbinelli


Ma perché Garbinelli da record? Cosa mai avrà fatto questo ragazzo, vi chiederete. Ha solo segnato 7 goal, da sotto età. Bum. Inizia così la sua stagione. Francesco Garbinelli è un esterno offensivo classe 2005, aggregato fin subito con i più grandi dell'Under 16. Tecnicamente dotato è un giocatore che sa adattarsi alle situazioni, e che può incidere su entrambe le corsie, sia accentrandosi che puntando in fondo. Di lui si dice che non molli mai, che sia un lottatore, ma soprattutto (cosa che il più delle volte fa la differenza) che abbia una testa sulle spalle e una maturità lodevole per i suoi anni. Ovviamente poi, da come si vede leggendo solamente il tabellino della gara con la Cris, Garbinelli ha il piede e vede la porta. Sette goal il suo bottino all'esordio e, fra questi, c'è una perla, un colpo di collo esterno a incastonare la sfera sotto l'incrocio opposto. Proviene dalla DF Academy, e già dopo la stagione vissuta lo scorso anno furono in tante a corteggiarlo: parliamo di big del nostro calcio giovanile dilettante. Eppure... è stato amore con la Spes Montesacro. Amore a prima vista. Dopo un'amichevole svolta a giugno Francesco Garbinelli si è avvicinato al club di Alberto Aquilani. Ha ascoltato tutti, ma alla fine ha scelto di vestire quella maglia. Attilio Ortenzi, direttore del club, ci racconta che: "Fin da subito notai questo ragazzo, spiccava in campo. È venuto qui, ha provato, si è trovato bene, legando con la squadra e con l'allenatore." C'è anche un aneddoto a testimoniare lo spessore umano, oltreché calcistico, del ragazzo: "Ricordo che mi disse un giorno che doveva andare a parlare con una società importante, che per correttezza sarebbe andato ad ascoltare. Io dentro di me pensavo che difficilmente sarebbe tornato indietro, considerando la categoria che avremmo potuto offrirgli. E invece alla sera me lo vedo arrivare e dirmi: 'Direttore io ho ascoltato tutti, ma la mia decisione l'avevo già presa e la voglio mantenere. Voglio stare qui.' Rimasi piacevolmente sorpreso. Ha anche la fortuna di avere due grandi genitori, che lo aiutano veramente anziché stressarlo. Non è da tutti abbracciare i Provinciali e rinunciare all'Elite: quella famiglia è un esempio, secondo me."

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