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L'intervista

Pro Calcio, Di Luigi: "Tornei alla Play per sentirci vicini"

Il tecnico dei gialloverdi commenta il momento attuale e spiega in quali circostanze per la squadra sia arrivato lo stop

18 Marzo 2020

Mirko Di Luigi (Foto©PCTorSapienza)

Mirko Di Luigi (Foto©PCTorSapienza)

Mirko Di Luigi (Foto©PCTorSapienza)

È stato un campionato veramente positivo fino all'8 febbraio, grazie all'impegno di tutto lo staff e la rosa", ricorda con noi, guardandosi indietro, Mirko Di Luigi, tecnico della Pro Calcio Tor Sapienza. "Poi qualcosa è cambiato. Forse abbiamo perso un po' di umiltà, forse ci siamo sentiti troppo bravi. Siamo incappati in sostanza in una serie di risultati e prestazioni negative, trovando tre sconfitte e un pareggio nell'ultimo mese. Lo stop in questo senso è arrivato in un buon momento per noi, spero che questa interruzione ci ricarichi di energie positive e, se un domani si riprenderà, ci consenta di ripartire dai progressi fatti nella prima parte di campionato, dove quel che ha fatto la differenza è stata la fiducia nei nostri mezzi e la disponibilità al sacrificio". Quando chiediamo a mister Di Luigi il ricordo più bello della sua stagione, l'allenatore non pensa subito a un match in particolare. "No, non c'è una gara nello specifico che mi è rimasta dentro, quanto più una serie di partite in cui siamo riusciti a trovare sia prestazioni che risultati. Una continuità che ci aveva fatto capire il nostro valore". Sembra un qualcosa di lontanissimo dal presente. "È un'attualità che ci sconvolge. L'essere privati della libertà di abbracciarci, di condividere con il prossimo fa paura. Per questo, sinceramente, mi sento di ringraziare tutti quegli operatori sanitari che oggi con la loro disponibilità e professionalità cercano giorno dopo giorno di aiutare le persone in difficoltà. Sono e dobbiamo tutti essere fiduciosi del fatto che andrà tutto bene". La Pro Calcio Tor Sapienza ha organizzato una simpatica iniziativa per far stare virtualmente vicini i suoi ragazzi. "Sì, stiamo svolgendo un torneo interno alla playstation, per sentirsi un po' più vicini nonostante la lontananza fisica. Se ci stiamo tenendo in forma? Il nostro preparatore atletico ha mandato un programma da svolgere, nella speranza, però, che i ragazzi rispettino nel migliore dei modi le regole a noi tutti imposte. Ai ragazzi dico che mi mancano e spero che tutto questo finisca il più presto possibile, per poter tornare, tutti insieme, ad apprezzare la libertà".

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