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Montespaccato, Calcagni: "Team nuovo, c'è da lavorare"

Il tecnico dei 2005 del Montespaccato commenta questi primi mesi di lavoro: il team ha potenzialità, servirà del tempo

28 Ottobre 2020

Montespaccato, Calcagni: "Team nuovo, c'è da lavorare"

Calcagni, qui ai tempi del Grifone

Marco Calcagni è sicuramente uno degli allenatori più noti nel panorama giovanile dilettantistico laziale avendo allenato molto spesso compagini di alta classifica nei campionati Elite. Il tecnico è ora alla guida dell’Under 16 del Montespaccato ed è al suo primo anno nel club azzurro. “Questa è una società che punta in alto e ben strutturata, il presidente è molto ambizioso e sta facendo il massimo affinché tutto vada nel miglior modo possibile. Ovviamente c’è la prima squadra che è un organico già rodato con uno staff già consolidato e il fatto di trovarsi già in Serie D fa si che tutto vada nel migliore dei modi. Per quanto riguarda il settore giovanile c’è la Juniores Nazionale che ha un tecnico di primo livello con mister Feroce ed è una squadra importante. Stessa cosa per gli allievi di Civero. Noi dei regionali stiamo ancora lavorando per allestire rose importanti, abbiamo avuto le dimissioni del direttore Lo Pinto e questo ci ha fatto perdere qualcosa a livello di calciatori ma ce la stiamo mettendo tutta, il lavoro e l’impegno pagheranno. Non siamo ancora competitivi come vorremmo.” Calcagni elogia il suo gruppo che è stato quasi totalmente stravolto rispetto alla scorsa stagione: “Ho trovato un gruppo nuovo, pochi ragazzi erano già del Montespaccato, molti sono arrivati e si sono appena conosciuti. Vengo da altre realtà dove ero abituato a fare campionati di vertice e ho dovuto in qualche modo cercare di capire il vero valore del gruppo. I ragazzi però si stanno impegnando moltissimo dando il loro massimo e più di questo non posso chiedere. Sono ragazzi da ammirare che stanno lavorando anche in una maniera diversa rispetto a quello che erano abituati a fare. L’aspetto positivo è che stanno cercando di capire che io intendo avere una squadra propositiva, essendo consapevole dei propri limiti ma che abbia un’identità e una precisa idea di gioco senza aver paura dell’avversario. In questo momento dobbiamo credere in noi stessi, se poi arriveranno altri giocatori e la rosa diventerà più competitiva ancora meglio. I ragazzi tra loro vanno d’accordo e si comincia a vedere una bella intesa, per me questo è importante per poter continuare a lavorare.” Il campionato è alle porte e il tecnico ha parlato anche del tipo di campionato si aspetta per la sua squadra: “Abbiamo avuto uno stop improvviso che ci ha fatto rivedere un po' i piani. Il nostro sforzo è stato quello di riorganizzarci in breve tempo per mettere in piedi una squadra sufficientemente competitiva, cerchiamo di valorizzare al massimo il gruppo che abbiamo. Nel corso del campionato capiremo il vero valore della squadra e a quel punto potremmo definire degli obiettivi. Il mio primo intento è quello di vedere la squadra giocare bene.” 

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