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l'intervista

Aranova, Mosca: "Complimenti ai miei ragazzi per l'atteggiamento"

Le parole dell'allenatore dei 2005 dai cui si può percepire l'umore, le sensazioni, e le prospettive dei giovani e dello staff rossoblù

23 Febbraio 2021

Aranova Mosca

Il tecnico dell'Under 16 rossoblù Mosca (Foto ©Aranova)

In casa Aranova tocca al tecnico dell’Under 16 Daniele Mosca fare un bilancio del recente passato, del presente e del prossimo futuro.

Mister, si è concluso il 2020 che è stato un anno davvero complesso per tutti: quale è il tuo bilancio? "Per quanto riguarda il 2020 stilare un bilancio calcistico rimane piuttosto difficile in quanto il campionato precedente è stato concluso anticipatamente per via del Covid e fino a quel momento eravamo in linea con gli obiettivi fissati dalla società ovvero il mantenimento della categoria anzi eravamo ben distanti dalla zona retrocessione quindi quasi una salvezza acquisita a neanche metà girone di ritorno. L’inizio della nuova stagione con un gruppo nuovo quello dei 2005 ci aveva visto protagonisti di un ottimo precampionato anche se poi la prima partita ufficiale era finita in parità dove non avevamo fatto bene ma rimanevamo consapevoli di essere un gruppo importante e solido per fare un discreto campionato".

In queste settimane proseguiranno gli allenamenti in vista poi di una ripresa che ci si augura possa arrivare presto: come sta la squadra e su cosa vi state concentrando? "Durante questo periodo di blocco abbiamo cercato di mantenere il livello condizionale dei ragazzi sostituendo il lavoro a secco con quello con la palla in modo di non far gravare la pesante situazione a livello psicologico sui ragazzi, personalmente mi sono soffermato su quello tralasciando gli obiettivi tattici individuali e collettivi per non far diventare l’allenamento troppo noioso visto che già i nostri ragazzi non hanno l’aspetto ludico della partita per il mantenimento del distanziamento sociale".

Quanto è difficile mantenere alta la concentrazione dei ragazzi in una fase come questa? Cosa pensano loro visto lo stop così lungo? "Per quel che concerne la concentrazione credo sia un aspetto comune sia per la squadra che per noi mister, un’eventuale ripartenza in questo periodo credo sia poco auspicabile e sarebbe complicata soprattutto sotto l’aspetto motivazionale per tutti, logico che i ragazzi vogliano giocare, sono consapevoli comunque che è comunque un anno complesso, spero e mi auspico che la Federazione faccia in modo che il prossimo anno non si perda un anno e non prenda in considerazione un’eventuale ripresa con format per salvare una stagione ormai persa per tutti. Colgo l’occasione per fare i complimenti ai miei ragazzi per le presenze finora agli allenamenti e anche per l’atteggiamento con cui affrontano gli allenamenti".

Se dovessi esprimere un desiderio per il nuovo anno, cosa chiederesti? "In questo momento il mio unico desiderio credo sia quello un po’ di tutti e qui esco fuori dall’aspetto calcistico. Vogliamo uscire al più presto da questo incubo per ritrovare prima di tutto l’aspetto lavorativo per tutte quelle famiglie che hanno necessità e sofferenza sotto l’aspetto economico e anche per riassaporare quelle piccole cose a cui non davamo prima molto valore che potrebbe essere anche una pizza a cena con gli amici".

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