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l'intervista

Eretum Monterotondo, Caprioli: "I prossimi mesi non sono da buttare"

Le parole del tecnico gialloblù: "Mi aspetto che le autorità studino qualcosa per le società, come hanno fatto le altre Federazioni"

22 Aprile 2021

Eretum Monterotondo Caprioli

Eretum Monterotondo, il tecnico dell'Under 16 Alessandro Caprioli

In casa Eretum Monterotondo voce a Alessandro Caprioli, tecnico dell'Under 16 gialloblù, il quale fa un'ampia panoramica del lavoro svolto con i suoi ragazzi negli ultimi mesi, provando anche ad analizzare il prossimo futuro. Si parte proprio da quanto fatto in campo ultimamente: "Dall'inizio del secondo stop, subito dopo la prima giornata di campionato, ci siamo fermati solamente una o due settimane, non per volere nostro ma perché in determinati periodi le cose erano molto poco chiare e in più ci si é aggiunta la zona rossa nel mese di Marzo - esordisce - Per il resto, devo fare assolutamente un plauso enorme all'impegno e alla costanza di questi ragazzi, privati da più di un anno delle loro speranze. Io e il mio preparatore nonché amico Edoardo Vandelli non abbiamo mollato mai un centimetro dal punto di vista dell'energia trasmessa e del lavoro svolto e ovviamente questo un giovane calciatore lo percepisce e cerca di ripagarlo con la stessa moneta. Ci alleniamo tre, e con alcuni volenterosi anche quattro, volte a settimana - prosegue il giovane allenatore - e non mi sento di nascondere la difficoltà per una persona esigente come me nel capire cosa possa elaborare la mente di un ragazzo in questo periodo. Perché per quanto possa essere bello questo sport, é difficile esigere il massimo da un adolescente che viene al campo con l'obiettivo primario di dimostrare di essere più bravo del suo avversario. L'insorgere di pensieri disfattisti é quello che temo di più e lavoro tutte le settimane affinché questa rimanga solo una lontana ipotesi. In ogni caso siamo da due anni insieme io, il preparatore e il gruppo e ci godiamo ogni singolo allenamento". Adesso si va verso quella che sembra una progressiva riapertura, con misure meno restrittive a partire da fine Aprile. Cosa aspettarsi quindi per il finale di questa anomala stagione? "Mi aspetto interesse, intraprendenza e voglia di fare da parte di chi, a parer mio, ha troppo presto data per persa ogni speranza. Mi spiego. Al di là del definitivo via libera per quanto riguarda le sedute di allenamento, mi auguro che si stia già pensando ad una ripartenza da parte di Federazione e vari comitati. Mini-tornei, amichevoli regolari con arbitraggi (anche la classe arbitrale é rimasta ferma), insomma qualsiasi cosa purché non vengano abbandonate le società. Vorrei vedere serio interesse. Non accetterei un altro 'ci vediamo a settembre', tantomeno una briglia sciolta senza logica con tornei organizzati privatamente nell'anonimato. Le possibilità ci sono e ci vuole veramente poco a buttare giù un'idea insieme a tutti noi che stiamo sul campo. Le Federazioni di altri sport hanno trovato soluzioni e questo é sotto gli occhi di tutti - continua il mister dei 2005 - Solo i ragazzi del calcio regionale e provinciale sono stati abbandonati. Ci siamo fermati alla dicitura 'interesse nazionale, mentre altri non l'hanno fatto. Il tempo c'è, i mesi estivi non sono da buttare e la speranza é l'ultima a morire". Infine uno sguardo alla prossima annata: "È ovviamente ancora tutto da definire. Si spera che si riparta per non fermarci mai più ma sicuramente tutto é più ritardato. Negli anni passati a metà aprile c'era già chi aveva tutto pronto ma se si può trovare un aspetto positivo c'è quello di non dover affrettarsi troppo. Il gruppo é forte, siamo insieme da tre stagioni calcistiche, ma se andiamo a vedere le ultime due sono state abbastanza vuote. Tutti i ragazzi sapevano che quest'anno sarebbe stato molto importante per loro e che avrebbero potuto togliersi molte soddisfazioni - chiude Alessandro Caprioli - Si vocifera che le categorie rimarranno le stesse di quest'anno e che questa stagione non andrà persa, quindi quello che mi auguro é che rimangano tutti uniti per vivere un campionato piena di emozioni e di ricordi positivi. L'anno non é perso, spero se lo riprendano con gli interessi".

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