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Mundial, arriva un volto nuovo. Urbinati "Entro in un club dal grande potenziale"

L'ex Totti Soccer School è stato scelto per allenare la prossima formazione classe 2006

30 Giugno 2021

Stefano Urbinati

Stefano Urbinati, lascia la Totti e passa alla Mundial (Foto ©Del Gobbo)

Tecnico proveniente da ben 12 anni di esperienza alla Totti Soccer School, Stefano Urbinati si racconta attraverso la sua ultima avventura calcistica che lo vedrà, a partire dalla prossima stagione 2021/2022, nuovo tecnico della Mundial: "La società è nuova, ma ha un grande potenziale. Il fatto di essere giovani di nascita ci potrà mettere di fronte a difficoltà, ma le basi che sta gettando la Mundial sono solide ed anche per questo stanno reperendo personale molto valido". Lavorare bene e lasciare il segno è l’aspirazione di ogni allenatore che si rispetti e la permanenza a lungo in una stessa squadra, specie se prestigiosa, come è stato per per Urbinati con la Totti Soccer School, denota la serietà dell’allenatore. La Mundial ha puntato fortemente su di lui, intravedendo una comune linea di principio che delinea intenti futuri condivisi, specialmente se si parla di coinvolgere una fascia d’età come quella dei nati nel 2006 che giocheranno l’Under 16 nella prossima stagione: "Ho allenato tutte le fasce d’età perciò non ho esigenze particolari; prendere in mano gli Under 16 significa poter dare ancora molto ai giovani. Possono ancora sviluppare molto il loro potenziale anche perché a quell’età i cambiamenti fisici sono repentini e possono consegnarci un giocatore completamente diverso in pochi mesi. In questo momento della loro vita vanno rinforzati nella loro passione per evitare che giungano all’età critica degli under 17/18 in cui troppo spesso lasciano i campi di calcio. L’allenatore a questa età deve saper essere molto versatile, deve saperli ascoltare, non sminuire i loro problemi fuori dal calcio, curarli ed essere sempre positivo affinché anche i giocatori possano assorbirne l’energia. Deve insomma diventare un punto di riferimento".Pochi, ma sani concetti che portano Urbinati perfettamente in linea con i principi per cui la Mundial è nata dando al gioco del calcio un valore sociale tutt’altro che secondario a quello sportivo, caratteristica della società è stata infatti sin da subito quella di comprendere come il proprio intervento potesse essere fondamentale nel dare sfogo alla gioventù tendendola lontano dalla strada e impegnandola nello sport, catalizzatore di principi e sane regole.
 

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