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Vis Aurelia, esordio positivo. Scanu "Mi è piaciuto l'atteggiamento"

La formazione classe 2006 biancazzurra ha ottenuto un successo per 2-0 contro il Real Testaccio in trasferta

20 Ottobre 2021

Mirko Scanu

Mirko Scanu, allenatore della Vis Aurelia

E' iniziato nel migliore dei modi il campionato della Vis Aurelia allenata da Mirko Scanu, chiamato in estate dalla società e quindi alla sua prima ufficiale in tutti i sensi con i colori biancazzurri. I suoi ragazzi hanno battuto per 2-0 in trasferta il Real Testaccio centrando così i primi 3 punti dell'anno "E' stato un esordio positivo dal punto di vista del risultato e questo è evidente. Dopo un anno e mezzo di stop in cui non si è giocato i ragazzi inizialmente erano un po' in difficoltà ed avevano un carattere diverso rispetto alle amichevoli. Hanno sentito quindi il peso del trovare punti. Per questo servirà tempo e ritrovare quella serenità e quell'abitudine a giocare che non hanno avuto per troppo tempo. In generale mi è comunque piaciuto l'atteggiamento della squadra che si è confrontata con un buonissimo avversario. Non ci siamo disuniti e poi con il risultato al sicuro siamo cresciuti nel corso del match, acquistando più sicurezza. Nel prossimo turno affronteremo il Pianoscarano, una squadra che ha perso per 4-0 la prima tra le mura amiche. Un risultato che non mi aspettavo visto che conosco la SVS Roma che li ha battuto. Una formazione di buon livello, ma pensavo che la trasferta avesse potuto influire sul loro rendimento. Non so poi se ci sia stato qualche problema per i viterbesi, ma resta il fatto che sabato proveranno a riscattarsi contro di noi e quindi dovremo stare attenti”. Scanu, entrato nel mondo della Vis Aurelia, ha potuto anche conoscere cosa vuol dire essere un Centro Formazione Torino. “E' una bellissima esperienza e ti permette di crescere molto. Proprio oggi (mercoledì, ndr) abbiamo avuto un incontro. Si lavora sulla metodologia e alla crescita dei singoli, che resta l'obiettivo principale del nostro lavoro. Essere un centro di formazione del Torino (sono 4 soltanto in Italia, uno è all'estero) è un motivo di grande orgoglio, perché ti permette di rappresentare una società storica del calcio italiano". 

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