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L'Intervista

Atletico Torrenova, Bruschi: "Sono molto convinto di questo gruppo"

Le prime parole del tecnico bianconero dopo la conferma sulla panchina dell'Under 16 Elite dopo l'ottima stagione scorsa

25 Luglio 2022

Simone Bruschi, tecnico dei classe 2007 bianconeri (Foto ©Atletico Torrenova)

Simone Bruschi, tecnico dei classe 2007 bianconeri (Foto ©Atletico Torrenova)

Dopo una stagione bellissima in cui ha portato i suoi ad un passo dalla qualificazione ai play off sfumata solo al fotofinish, Simone Bruschi viene confermato meritatamente sulla panchina dell'Under 16 Elite dell'Atletico Torrenova: "La stagione passata è stata ricca di soddisfazioni che non ci aspettavamo ed anche se avevamo allestito una rosa capace di restare tranquillamente nella categoria, invece, ci siamo trovati a lottare per un piazzamento importante ed insperato, sfiorato solo all’ultimo minuto. La svolta è arrivata nella seconda parte di stagione quando abbiamo acquisito forza e sicurezza senza avere timori referenziali contro nessuno e capito che non dovevamo porci dei limiti". L'allenatore bianconero parla poi in vista della prossima stagione: "C’è tempo per calibrare la rosa e solo ad ottobre potrò dire a che punto siamo arrivati ma voglio sottolineare che senza dedizione, lavoro ed impegno non si va da nessuna parte, è semplice, se ci alleneremo bene ci toglieremo delle soddisfazioni, se lo faremo male ci dovremmo prendere le conseguenze. Questo è il calcio ma sono convinto di questo gruppo". Il mister prosegue soffermandosi sull'importanza degli allenamenti come mezzo per ottenere risultati importanti: "Se lavori bene quando ti alleni poi lo esprimi sul campo, oltre coppe, trofei, successi, l’obiettivo personale mio e condiviso dalla società è quello di cercare di portare qualche ragazzo nel professionismo, come accaduto per Bianchi, che per me e la società averlo portato al Frosinone ci riempie di gioia". Non solo metodo di lavoro ma anche cultura dello sport: "Per me allenare è il lavoro più bello che c’è, perché ti permette di insegnare ai ragazzi, essere una figura fondamentale nella loro crescita, osservare i loro progressi e guardare gli insegnamenti che si proiettano sul campo non ha paragoni, sono sensazioni bellissime per me - aggiunge - a questa età cominciano le prime “distrazioni” che fanno parte della vita ma non dobbiamo mai far dimenticare ai ragazzi l’importanza di fare sport, è compito mio e di ogni allenatore ma anche dei genitori, trasmettere ai ragazzi la passione per il calcio, o in alternativa anche qualsiasi sport, perché è fondamentale per la crescita al di fuori di ogni tipo di risultato".

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