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SEMIFINALE

Cade una grande Roma, ma trema un'Inter da Scudetto

Al "Capanni" di Savignano i nerazzurri conquistano la finale di Ravenna. Per l'Under16 di Falsini una prova da applausi

19 Giugno 2018

L'Inter conquista la finalissima di Ravenna, ©DeCesaris

L'Inter conquista la finalissima di Ravenna, ©DeCesaris

L'Inter conquista la finalissima di Ravenna, ©DeCesaris

SEMIFINALE SCUDETTO UNDER 16

INTER-ROMA 2-1

INTER (4-4-2) Stankovic, Alcides Dias, Di Marco (34'st Bonfanti), Boscolo Chio, Cortinovis, Pirola, Oristanio (15’st Barazzetta), Wieser (43'st Mirarchi), Cancello (28'st Sakho), Esposito, Cester PANCHINA Priori, Guedegbe, Airoldi, Simic, Sangalli ALLENATORE Gabriele Bonacina

ROMA (4-3-3) Trovato, Muteba, Suffer, Tripi, Buttaro, Ciucci, Cancellieri, Bove Zalewski, Milanese (26'st Antenori), Travaglini (14’st Ciervo) PANCHINA Rossi, Tomassini, Dicorato, Morichelli, Carlucci, Silvestri, Astrologo ALLENATORE Gianluca Falsini

MARCATORI Bove 1'pt (R), Esposito 4'pt (I), Oristanio 37'pt (I)

ARBITRO Kimara di Verona ASSISTENTI Tinello di Rovigo e Ceolin di Treviso IV UFFICIALE Bordin di Bassano 

NOTE Ammoniti Esposito, Pirola, Tripi, Buttaro Calci d'angolo 6-5 Fuorigioco 1-1 Falli commessi 12-9 Tiri in porta 5-5 Tiri fuori 3-3


Si ferma contro l'Inter l'avventura tricolore della Roma di Gianluca Falsini. Un'ottima Roma: fulmineo vantaggio firmato da Bove a cinquantasei secondi dal calcio d'inizio su filtrante a mezza altezza di Cancellieri. Già al 4' i nerazzurri rimettono le sorti della semifinale in parità: punizione guadagnata da Cancello e la parabola disegnata da Esposito è magistrale. I giallorossi lottano con caparbietà su ogni pallone , a centrocampo il lavoro delle punte meneghine che si muovono a elastico a supporto della mediana impedisce ai ragazzi di Falsini di trovare linee di passaggio felici. Ne derivano tentativi velleitari dalla distanza e giocate dei singoli dall'una e dall'altra parte. Al 16' conclusione dal limite di Cancellieri, ma Stankovic figlio d'arte di Dejan, campione nerazzurro nazionale serbo, alza in angolo. Le squadre sono imprecise a centrocampo, il 4-4-2 meneghino di fronte al 4-3-3 capitolino con Milanese nel ruolo di falso nueve mostrano ottimo affiatamento difensivo, non a caso sono la prima e la terza tra le meno perforate dell'intera categoria.

Un'altra rimonta

Domenica il "Capanni" di Savignano sul Rubicone aveva regalato il ribaltone favorevole ai giallorossi di Baldini. Stasera, con lo stesso risultato di 1-2, si è materializzata la seconda remuntada di queste semifinali, purtroppo a scapito dei lupacchiotti. Nella ripresa Oristanio non dà punti di riferimento alla difesa giallorossa e il reparto offensivo composto da Cancello, Esposito e Cester sceglie spesso le transizioni in velocità. La Roma non demorde e sfiora il pareggio al 14' del secondo tempo con Zalewski, migliore in campo dei suoi, bravo anche in questa circostanza Stankovic a smanacciare e a seguire al 21' di nuovo l'italo-polacco permette all'estremo difensore nerazzurro di sfoggiare i suoi ottimi riflessi.

Equilibrio e costanza

Dov'è che l'Inter ha vinto questa partita? Proviene da lontano il successo del gruppo di Gabriele Bonacina. Un cammino perfetto da inizio stagione: 19 vittorie e 7 pareggi nel girone B, 1-1 nell'andata dei quarti di finale e vittoria 3-0 nel ritorno con il Sassuolo. In una parola, invincibili. Una corazzata. Dalla prestazione odierna in Emilia Romagna si evince la grande partita degli Under 16 di Gianluca Falsini, capaci di tenere testa e in bilico la gara più difficile e al tempo stesso importante della stagione, eliminati dalla favorita per cucirsi lo Scudo sul petto. I nerazzurri arriveranno alla finale in programma venerdì sera a Ravenna, come squadra da battere. Equilibrio e costanza. Mix fondamentale per raggiungere il traguardo più ambito: lo Scudetto 2017/2018. 

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