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DOPO GARA

Frosinone, Di Michele sulla prima "Esordio spumeggiante"

L'allenatore giallazzurro commenta entusiasta il poker rifilato al Perugia, soffermandosi anche sugli infortuni dei suoi

10 Settembre 2018

Frosinone Calcio, David Di Michele ©GazReg

Frosinone Calcio, David Di Michele ©GazReg

Frosinone Calcio, David Di Michele ©GazReg

Ritrovare il campionato è come iniziare un nuovo anno tra i banchi di scuola. Il Frosinone è tornato preparato e in grande spolvero, attraverso una prestazione spumeggiante contro il Perugia. I ragazzi di David Di Michele sono andati a segno con quattro marcatori diversi. Hanno giocato mostrando intensità, concentrazione e affiatamento. Unici nei, gli infortuni di Piacentini (botta alla schiena), Campoli (distorsione caviglia) e capitan Bracaglia (uscito a fine gara con una vistosa fasciatura al piede destro) che verranno valutati - come dichiarato dal tecnico giallazzurro al termine del match - in vista della trasferta di domenica prossima a Pescara.


"È stato un esordio spumeggiante che non ci aspettavamo, in primis io, dico la verità. Sapevo e vedevo che i ragazzi erano molto disponibili, attenti e applicati e questo mi dava già molta fiducia. Però oggi mi hanno entusiasmato: partire alla prima partita col piede giusto fa sempre comodo, aiuta l'autostima e tutto quello che c'è. Abbiamo fatto quattro gol diversi, sono contento perché i ragazzi stanno recependo quello che facciamo e questo per un allenatore è fondamentale. Mi dispiace per Piacentini che si sia fatto male, ma credo non si grave. Ma lo stesso Campoli, giocatore altrettanto importante, ha una distorsione e ci dispiace perché oggi all'esordio due infortuni non ci volevano. Speriamo di recuperarli tutti e due. E poi magari chi è entrato ha più stimoli, di non far rimpiangere chi parte titolare. Ho trovato il gruppo molto affiatato, quindi Carinci ha fatto un ottimo lavoro. Mi ha detto tante cose su tutti i ragazzi, tra colleghi ci si aiuta e lui mi ha spiegato un po' i caratteri dei ragazzi e io ho trovato la chiave di volta di uno e dell'altro. È una partita vinta però manteniamoci con i piedi per terra. Sicuramente Roma e Napoli sono più avvantaggiate, poi dopo siamo una schiera di squadre che possono ambire e divertirsi a trovare qualcosa di più della salvezza che rimane l'obiettivo primario. Questa vittoria vuol dire tanto e non vuol dire nulla: sappiamo che possiamo fare tantissimo e benissimo, però dobbiamo anche capire che è molto facile la linea del fare molto male".

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