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Un muro Dicorato. Lì dietro la Roma è una fortezza inespugnabile

I giallorossi proseguono il dominio in testa al girone. Parte del primato lo si deve alla difesa, dove comanda il centrale

30 Gennaio 2019

Dicorato @Torrisi

Dicorato @Torrisi

Dicorato @Torrisi

Se seguissimo la filosofia zemaniana del "basta fare un gol più dell'avversario", allora non potremmo certo citare il caso della Roma di mister Aniello Parisi. Reti subite sinora: 13. Ovvero, una in più del caso migliore del girone, sin qui, il Napoli attualmente terzo. Se l'attacco dei giallorossi vola sempre di più, non da meno è senz'altro il reparto difensivo. Un reparto che ha in Francesco Dicorato uno dei pilastri, con anche riserve di gol per aiutare i compagni là davanti. Esempio più prossimo, la roboante vittoria, con dimensioni oggettivamente inaspettate, sul Benevento allora ancora capolista. Da allora, i due team giallorossi viaggiano insieme, a quota 40 punti. La doppietta del numero cinque giallorosso ha contributo in quell'occasione, di quasi venti giorni orsono, ad affondare i campani e far capire loro che c'erano, ci sono e ci saranno anche i capitolini fino a fine stagione per il titolo. Francesco Dicorato è l'emblema di eleganza e visione dall'alto di questa squadra. Nato a Roma il 21 aprile di sedici anni fa, nel 2003, il giorno del Natale di Roma. Sarà per questo, forse, che le luci in mezzo al campo, quando gioca la roma (o meglio, "quanno gioca l'Aesse Roma", per dirla alla Brusco), si accendono sin dalla porta capitolina. "Le luci qui sul palco", citando Venditti, hanno nel difensore romano una delle spie più luminose sul rettangolo di gioco. Gli inizi nella società della Polisportiva Cinecittà Quadraro a sette anni, poi lo sbarco al Certosa e alla Lodigiani. Francesco ha il pallone nel sangue, sin da bambino. Una passione che aumenta sempre di più e che arriva a coincidere col coronamento di un sogno inaspettato. La chiamata della Roma. Cinque anni, compreso quello in corso, di professionismo, maturazione mentale progressiva, e passione coniugati ai massimi livelli. Una passione coltivata col cuore e, ora, sempre di più anche con la testa. Il tutto verso l'obiettivo di salire sempre di più e arrivare, chissà, dove nessuno, lui per primo, osava pensare poter giungere. Umiltà e piedi per terra, sono questi gli elementi chiave di un pilastro difensivo sempre più rappresentativo di un gruppo magico. Totale sincronia con allenatori e compagni, massimo impegno in ogni gara, aldilà dell'avversario. L'anno scorso, la gloria di indossare per la maggior parte dell'annata con la fascia di capitano. Quest'anno, Dicorato è vice, pur mantenendo una leadership non indifferente davanti la propria area di rigore. Insomma un professionista che continua a stupire se stesso e chi gli orbita intorno. Se il matrimonio con questi colori e col mondo del calcio dovrà continuare lo stabilirà il  tempo. Nel frattempo, godiamoci questo talento.

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