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Frosinone, arriva il Napoli. Chi vince offre gol e amaro...in bocca

I ciociari hanno rovesciato la sfida del girone di andata con i beneventani, servendo un ottimo assist ai cugini giallorossi. Ora tocca al Napoli, vittorioso in casa coi canarini ma timoroso dell'ottimo momento di Di Michele & Co.

28 Febbraio 2019

Frosinone, arriva il Napoli. Chi vince offre gol e amaro...in bocca

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Il Frosinone al Centro Sportivo parla la sua lingua. Lo sanno tutti, ormai. Lo sa Di Michele in primis, primus inter pares di una banda ciociara di alto livello, che sta stupendo tutti ed è a un passo dall'accesso alle fasi finali. Una lingua, quella canarina, storpiata soltanto da Benvento e Roma nel lontano ottobre e ad inizio dicembre. Girone di andata, quindi. Con l'ingresso del 2019, invece, la musica è tornata a suonare a tutto volume nel basso Lazio, macchiata soltanto dal ko in terra palermitana. Insomma, i tifosi quando sono vicini sono un fattore in più. E l'andata, a Benvento lo sanno, è stata già ribaltata. In campania il colpaccio servito da Battisti ha aumentato i bpm non soltanto tra Parisi e i suoi ragazzi. Ha funto innanzitutto da buon medicinale per il febbricitante Di Michele, assente per la storica impresa ciociara in casa giallorossa. All'andata erano stati i ragazzi di Formisano ad avere la meglio, domenica scorsa lo score si è invertito.  E ora? Ora arriva il Napoli. Gli azzurri si imposero di misura al Centro Sportivo Kennedy quando ancora la corsa per le prime posizioni era agli albori, con prestazioni e risultati altalenanti. Ora si entra nel rush finale. Sarà un lunch match, sabato, di confronto tra due bomber come Piacentini e Umile. Nove e undici reti che hanno rappresentato sin qui un prezioso bottino per i successi inanellati. Rapporto difesa-attacco: anche da questo punto di vista il Frosinone non ha nulla da invidiare ai rivali azzurri, con due reparti arretrati di ottimo livello, solidi e continui. E' là davanti che forse si nota la differenza e la distanza da Roma e Benevento. Non sarà questo, però, l'argomento del match di Ferentino. Servirà riscattare l'amaro in bocca del post Napoli-Frosinone, capitalizzare la grinta di una squadra che resta sempre sul pezzo e non molla mai ma che in alcune - fortunatamente poche - occasioni ha costretto i classe 2003 giallazzurri ad arrendersi agli avversari. La chiave sarà  dunque credere in sé fino alla fine, resistere nei momenti di crisi della gara ed infilare il Napoli in una difesa non perfetta. Non è sempre domenica, potrebbe ribattere qualcuno. Ma si gioca di sabato, le imprese possono ripetersi anche da un weekend all'altro. E a tornare a Napoli con l'amaro in bocca sarà qualcun altro. 

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