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Lazio, Napolitano e Crespi: due sorrisi nella sconfitta

I due giocatori di Alboni hanno fatto il loro esordio con l'Under 17, offrendo anche un'ottima prestazione

17 Febbraio 2020

A sinistra Napolitano e a destra Crespi @DeCesaris

A sinistra Napolitano e a destra Crespi @DeCesaris

A sinistra Napolitano e a destra Crespi @DeCesaris

A primo impatto potevano sembrare delle rapide, ma nenache tanto pericolose in fin dei conti. Invece la Lazio è caduta, affognado nelle acque livornesi. Solamente due ragazzi si sono salvati e stiamo parlando di Luca Napolitano e Valerio Crespi. Entrambi 2004, entrambi protagonisti della stagione della squadra di Alboni, entrambi le uniche note positive di una partita, quella dell'Under 17, che di positivo ha avuto ben poco. Una sconfitta che ha compromesso i piani playoff dei biancocelesti, ma che almeno ha lanciato nella categoria due giovani che hanno dimostrato di meritarsi questo riconoscimento. Naturalmente i tanti infortuni in casa Lazio hanno favorito l'entrata in campo dei giovani calciatori biancocelesti, ma al di là di tutto questi esordi sono stati meritatissimi. Crespi è il bomber dell'Under 16: non segna da un pò di tempo anche per un periodo non fortunatissimo, c'è da dirlo, ma la sua funzionalità e capacità di giocare con la squadra ne fanno uno degli uomini cardine della formazioni di Alboni. Napolitano invece è il fulcro di gioco dei biancocelesti della 16 e con la 17 non ha avuto nessuna paura di farsi dare il pallone e comandare lo spartito. Esordire in una squadra che tutto sommato si conosce a malapena, con compagni che non sono abituati alle tue idee e illuminazioni è quanto di più difficile ci può essere per un giocatore delle sue qualità. Invece il trequartista capitolino ha messo tutti in riga da quando entrato, conquistando la fiducia di tutti, che lo cercavano con insistenza. E di fatti con le sue geometrie la Lazio ha girato meglio. L'unico rimpianto della partita è forse arrivato verso il vetesimo minuto. Ricordate a quello che si era accennato prima rispetto al periodo sfortunato di Crespi? Ecco a testimonianza di questo il gol mancato proprio dal numero 9, che prima di testa e poi di piede trova due grandi risposte del portiere avversario, con la palla che non oltrepassa la linea di pochi centimetri, impedendogli di esultare per un gol che in parte avrebbe fatto storia. Ma questa è una macchia all'interno di due prestazioni molto positive e che fanno sorridere tutti, specialmente Alboni, consapevole di potersi godere questi due gioielli. 

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