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Roma, Faticanti: "Una vita da mediano" col mito di De Rossi

Il regista giallorosso cresce a vista d'occhio e la sua importanza in campo si nota ancor di più quando non gioca

19 Marzo 2020

Daniele De Rossi e Giacomo Faticanti ©Instagram

Daniele De Rossi e Giacomo Faticanti ©Instagram

Daniele De Rossi e Giacomo Faticanti ©Instagram

Nel 1999 usciva "Una vita da mediano" di Luciano Ligabue, una di quelle canzoni che non passano mai di moda, un vero e proprio evergreen. Parole e musica che da vent'anni fanno sognare chi da mediano ci gioca. E Giacomo Faticanti ne è l'emblema. Cresciuto col mito di Daniele De Rossi, il talento classe 2004 è uno dei fiori all'occhiello del vivaio giallorosso e per il modo di interpretare il ruolo ricorda molto l'ex capitano della Roma. A recuperar palloni facendo filtro davanti la difesa di Aniello Parisi. Nato senza i piedi buoni... stop. Qui il discorso cambia, perchè il centrocampista ex Frosinone i piedi ce li ha più che buoni e come imposta lui la manovra pochi altri in questa categoria. Oramai punto fermo dell'Italia del CT Daniele Zoratto, Faticanti è diventato un pilastro della Roma. Sempre lì, lì nel mezzo la sua presenza non manca mai. Il suo essere così saggio nella lettura delle situazioni che alle volte dà l'idea di veterano. Giacomo Faticanti è il mediano perfetto in fase di non possesso ed il regista ideale quando c'è da costruire il gioco. Un giocatore fondamentale per Parisi e la sua importanza nello scacchiere tattico capitolino è ancor più evidente quando non gioca. Roma-Frosinone ne è un chiaro esempio: dopo le fatiche dell'Uefa Development Tournament in Turchia la società decide di non convocarlo. Risultato? 0-3 e delirio giallazzurro a Trigoria. Prima della sfida contro i ciociari l'armata di Parisi aveva subito la miseria di 6 gol ma senza Faticanti l'estremo difensore Baldi è stato costretto a raccogliere per ben tre volte il pallone dal fondo della rete. Sarà un caso? Forse. Ma non è certamente casuale il peso della sua assenza in mezzo al campo. Moltissimi gli errori in fase d'impostazione da parte dei ragazzi di Parisi, dovuti proprio all'assenza di un regista del calibro di Faticanti che dettasse i tempi dal basso. Allo stesso tempo è stata anche evidente la troppa facilità con cui il Frosinone attaccava la porta giallorossa, trovando troppo spesso una scarsa opposizione. Insomma, il 4 romanista è un giocatore imprescindibile per la Roma. La strada per affermarsi definitivamente ce n'è eccome, trattandosi di un 2004, ma se questi sono i presupposti... Sognare non costa nulla. Anni di fatica e botte... e vinci casomai i mondiali, come quel16 che, in una calda notte di luglio, a Berlino, gli anni di fatica e botte li sparò sotto l'incrocio dei pali. 

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