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Roma, uno sguardo ai reparti: l'impenetrabile difesa di Parisi

Se i 2004 giallorossi si ritrovano in vetta al girone con un vantaggio sostanziale sul Napoli secondo il merito è anche di una retroguardia d'acciaio

02 Aprile 2020

Roma ©De Cesaris

Roma ©De Cesaris

Roma ©De Cesaris

La classe 2004 della Roma è probabilmente quella che sta dando maggiori soddisfazioni al club capitolino per quanto riguarda il settore giovanile. Una squadra formidabile, sotto tutti i punti di vista, e soprattutto, aspetto ancor più importante, un gruppo coeso e compatto in cui tutti remano verso un'unica direzione. Non è un caso se la scorsa stagione sono stati incoronati Campioni d'Italia (oltre ad aver alzato la Supercoppa). Il dominio di quest'annata è destinato a durare a lungo ed anche in questa stagione l'armata di Aniello Parisi non si è smentita. La retroguardia ha svolto un lavoro encomiabile, tanto da subire la miseria di 9 reti in 18 gare disputate. Numeri pazzeschi, avvalorati dal fatto che per lunghi tratti dell'anno il tecnico non ha avuto a disposizione tutto l'organico, anzi. In porta si sono alternati Baldi e Del Bello, con il primo che ha collezionato qualche decina di minuti in più rispetto al collega. Proprio a causa dei numerosissimi infortuni la difesa a quattro ha subìto diverse variazioni in quanto a giocatori schierati, ma nonostante questo la porta giallorossa è stata sempre protetta ottimamente. Sul settore di destra ha spesso agito Filippo Missori, un giocatore in grande crescita, tanto da essere convocato persino con l'Italia Under 17, e quindi da sotto età. Sul versante opposto Leonardo D'Alessio è stato il padrone della fascia mancina (anche se in alcune partite è stato impiegato sulla destra) assicurando la giusta dose di copertura e allo stesso tempo supporto alla fase offensiva. I difensori centrali che fanno parte del pacchetto arretrato sono tutti di primissima fascia, potendo vantare qualità che non si vedono spesso in questa categoria. Alessio Muratori aveva iniziato alla grande la stagione, poi un bruttissimo infortunio lo ha messo ko, ma grazie ad una forza di volontà lodevole il rientro appare sempre più vicino. Anche Matteo Pellegrini è stato costretto ai box, per circa un mese e mezzo, a causa di un problema al polso; nonostante ciò il suo rendimento è rimasto sempre molto alto, sia prima che dopo lo stop, diventando pian piano un punto fermo anche della formazione azzurra. Non da meno Francesco Chesti, oramai pilastro della difesa giallorossa, un difensore completo che sta contribuendo alla cavalcata della lupa. Discorso a parte per Francesco D'Alessio, vero e proprio jolly per Aniello Parisi. Elemento d'intelligenza superiore alla media, capace di mantenere alto il livello delle prestazioni nonostante i diversi ruoli in cui è stato schierato: intermedio di centrocampo, terzino destro, terzino sinistro e difensore centrale. Insomma, con questi difensori la porta della Roma è inavvicinabile. 

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