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Lazio, Milani è la rivelazione nella rivoluzione

Il giovane calciatore biancoceleste ha scalato le gerarchie, guadagnandosi una maglia da titolare

06 Aprile 2020

Lazio, Milani è la rivelazione nella rivoluzione

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Ormai, ovunque ti giri, è Casa di Carta mania. Una serie tv che ha appassionato milioni di persone, perché capace di farti sentire vicino ai protagonisti, che mossi da un ideale lo cavalcano contro tutto e tutti, alla costante ricerca di una scintilla che faccia esplodere una rivoluzione. E mentre i protagonisti de la Casa di Carta aspettano, c'è chi in questa stagione la rivoluzione l'ha fatta per davvero. Alboni con la sua Lazio ha ribaltato ogni pronostico, ha messo in campo un ideale di gioco e ha sovvertito tutti i pensieri di inizio anno. Il professore Alboni e la sua banda stavano facendo tutto secondo i piani prima dello stop. In questa rivoluzione c'è stata però anche l'occasione di ritrovarsi davanti una rivelazione. William Milani è stato l'asso calato dal mister a metà stagione, quando era arrivato il momento di sbaragliare le carte e dare un'accelerata al piano di crescita. Il giovane calciatore biancoceleste è stato senza ombra di dubbio l'uomo in più da quando ha messo piede in campo. Partito dalle retrovie, ha incassato con il tempo la fiducia di Alboni e del suo staff, grazie al lavoro settimanale. Gli allenamenti hanno fatto la differenza, perché è li che si costruisce la carriera di un giocatore. Milani questo lo sa bene ed infatti non ha mai mollato un centimetro, conquistandosi con forza una maglia da titolare. Caratteristiche particolari quelle del biancoceleste: un passato da attaccante centrale, un presente da esterno a tutta fascia. Non un motorino, bensì una moto a tutti gli effetti. Nonostante una struttura fisica imponente, infatti, Milani ha nelle sue gambe una velocità invidiabile, specialmente nel lungo grazie alle sue leve. Ma non solo corsa e fisico: all'esterno non manca neanche il piede da crossatore, fondamentale per un ruolo come il suo. Ma ciò che sorprende è specialmente il suo sacrificio nelle due fasi. Sacrificio tutto dedito alla causa laziale. Una causa che si basa su un ideale ben preciso: giocare bene giocando uno per l'altro. E se nella Casa di Carta ancora si aspetta la rivoluzione, nella Lazio è già arrivata e la rivelazione di questa si chiama Milani. 

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