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Road To The Future: Atalanta, Jacopo Regonesi ai raggi X

Andiamo a conoscere, attraverso l'analisi delle loro caratteristiche, i prospetti più interessanti del futuro a livello nazionale: vediamo Jacopo Regonesi

19 Maggio 2020

Regonesi

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Nel mese di gennaio, sulle colonne di Gazzetta Regionale è stato dedicato ampio spazio alle Top 11 delle varie categorie. Andiamo ad analizzare più da vicino i vari protagonisti di quelle particolari formazioni. Alcune volte ritornano, anche se sotto vesti completameente differenti. Ci sono quei nomi capaci di rievocare ricordi, capaci di far rivivere emozioni nella mente della gente, ma che allo stesso tempo sperano di farne nascere dei nuovi, potenti quanto quelli passati. Jacopo Regonesi è uno di quei nomi. Figlio d'arte, il padre Giorgio ha vestito la maglia dell'Atalanta prima, per poi diventare una colonna nella storia dell'Albinoleffe, con il quale detiene il record di presenze. Jacopo, come il papà, incomincia la sua avventura con la maglia neroazzurra sul petto e come il papà ha scelto il ruolo di laterale sinistro per provare ad imporsi ad alti livelli. Dal papà sembra aver ripreso anche la capacità di giocare a calcio, forse l'aspetto più importante. Un cammino fin qui impressionante, un punto fermo sia nella sua Atalanta che in Nazionale, dove ha collezionato una ventina di presenze tra Under 15 e Under 16. Uno deie migliori difensori classe 2004, capace di agire sia da terzino che da esterno a tutta fascia in un centrocampo a 5. Le sue qualità migliori sono sicuramente affini alla fase difensiva, dove Regonesi è sempre molto preciso e pulit. Ciò che lo rende però, in prospettiva, un ragazzo dal possibile avvenire sono le capacità di essere pericoloso anche quando si tratta di offendere, specialemente sui cross e sui calci piazzati, dove il giocatore atalantino riesce ad esprimere il suo meglio. Sicuramente c'è ancora da crescere e tanto nella ricerca d'equilibrio tra le due fasi. Fisicamente e muscolarmente è in fase di sviluppo, ma il suo essere già oltre il metro e ottanta lo proietta in una dimensione ottimale per un esterno. Inutile fare paragoni, la somiglianza con papà Regonesi basta e avanza.  L'obiettivo di Jacopo allora è quello di ripercorrere le orme del padre, esordendo magari un giorno anche lui con la maglia della sua Atalanta, per poi intrapendere la sua carriera, indipendente da quel nome dietro la schiena. 

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