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Speciale derby

Lazio, le possibili sorprese. Silvestri e Gningue gli uomini in più di Alboni

Tanta attesa per la stracittadina di domenica, dove la Lazio uscendo con dei punti dai Trigoria farà suo il primato del girone

07 Aprile 2022

Thomas Silvestri

Thomas Silvestri, capitano della Lazio (Foto ©Cervera)

Urlando contro il cielo urlava qualcuno, un segno di speranza di euforia di estasi completa dopo aver compiuto atti importanti, in grado di farti sentire così in alto da volare tra le nuvole. Risultare decisivi in un derby è un’emozione difficilmente paragonabile a qualcos’altro, in grado di darti una spinta emotiva impareggiabile. Domenica all’Agostino Di Bartolomei scenderanno in campo le due rivali di una vita, Roma e Lazio per una delle stracittadine più infuocate degli ultimi anni. Distanti solamente cinque punti in classifica le due compagini romane si divideranno la posta in palio, consapevoli che i biancocelesti hanno due risultati su tre per ufficializzare il primato, trionfando in un girone dominato da settembre fino ad oggi. I ragazzi di Alboni sono cresciuti in maniera esponenziale nel corso della stagione, con la volontà adesso di prevalere nuovamente sui rivali giallorossi. Spesso però queste partite vengono risolte dai meno attesi, quelli in grado di prendersi le luci della ribalta nei momenti più importanti, divenendo uomini copertina anche solo per un giorno. Le così dette sorprese, che in casa Lazio potrebbero essere diverse. Chi sicuramente rivestirà un ruolo importante è Thomas Silvestri. Il capitano delle aquile sta conducendo una stagione importante, da vero leader e condottiero del gruppo laziale. Lì in mezzo al campo costituisce una diga imponente davanti alla difesa, in grado sia di spezzare il gioco avversario, sia di impostare con qualità le manovre biancocelesti. Qualche settimana fa ha messo la sua firma nella vittoria di Cosenza chissà che non risulti di nuovo decisivo, gonfiando la rete nel match più importante. Sarà sotto osservazione anche uno degli ultimi arrivati dalle parti del Green Club, ovvero Samuel Gningue. ll talento forgiatosi alla corte della Fonte Meravigliosa si è schiuso pian piano nella lente di Alboni, che ha sempre creduto in lui dandogli più fiducia di settimana in settimana. Nella vittoria con il Lecce l’esterno ha messo il suo primo timbro da quando è nel mondo dei nazionali, facendo capire di sapersi rendere molto pericoloso sotto porta. Grazie al suo arrivo il tecnico della Lazio ha potuto dar vita a nuove alternative lì davanti, allungando le rotazioni. Contro la Roma a Trigoria di certo sarà tosta, ma dovesse esserci l’eventualità lui dalla panchina potrebbe fare molto male.

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