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Speciale derby

Lazio, riflettori puntati sull'Osservato Speciale Lorenzo Ferrari

Tempo di verdetti a Trigoria, Alboni cerca la vittoria che certificherebbe un campionato perfetto

08 Aprile 2022

Lorenzo Ferrari

Lorenzo Ferrari (Foto ©De Cesaris)

L’ultimo verdetto sta finalmente per arrivare dalle parti della capitale, dove domenica andrà in scena un derby dalla grande importanza. Difatti Roma e Lazio in questo momento sono distanziate di cinque punti in classifica, e calcolando che mancano solamente due giornate al termine, in quel di Trigoria i giallorossi avranno la loro ultima vera occasione per ricucire lo strappo dai cugini, cercando di riavvicinarsi al primato. Di differente opinione invece sono i biancocelesti. La truppa di Alboni ha condotto un campionato ai limiti della perfezione, vincendo ben tredici delle sedici partite giocate, mostrando trame spumeggianti in quasi tutte le partite. Adesso però arriva il momento più importante, quello in cui non ci si può nascondere, ma bisogna correre fino all’affermazione definitiva. Nella stracittadina le aquile facendo punti trionferebbero nel loro girone, di modo da chiudere in bellezza un campionato, in cui son sempre stati davanti a tutti. Oltre i soliti sospetti probabilmente servirà una mano da parte di tutto il collettivo, che ha dimostrato nei mesi l’alto livello dell’intera rosa. Proprio per questo ci si attende molto anche da Lorenzo Ferrari. Il giocatore biancoceleste non era partito benissimo in stagione, steccando la prima gara contro il Crotone dove Alboni lo aveva utilizzato come mediano. Dopo qualche panchina però il tecnico ha ricominciato ad utilizzarlo nella sua corsia di competenza, la fascia destra, in cui ha fatto vedere pian piano le sue qualità. Già con il Cosenza il suo apporto alla squadra fu molto importante, ottenendo maggior fiducia e consapevolezza di settimana in settimana fino ad arrivare ai giorni d’oggi. In questa Lazio Ferrari detiene un ruolo fondamentale, essendo un’alternativa molto valida per Alboni, che con il Napoli lo ha schierato dal primo minuto per l’assenza di Ceccarelli, preferendolo a Sessa e Gningue. In generale la sua crescita è stata una delle più esponenziali  all’interno del gruppo capitolino, certificando le grandi doti tecniche di cui dispone. Difatti è bravo sia nel creare occasioni importanti saltando l’uomo, sia nel dare manforte alla manovra grazie alla sua qualità. Nella sfida interna con la Salernitana è arrivato il primo sigillo, contro il Napoli ci è andato vicinissimo due volte. Ora avrà la possibilità di certificare un grande percorso con la rete nel derby, che ha una valenza doppia, dimostrando a chiunque tutte le sue potenzialità.

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