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Il derby si tinge di biancoceleste. Alboni affonda Falsini e fa suo il girone

Prestazione eccelsa da parte della Lazio, che supera anche l'ultimo esame, vincendo in casa di una Roma nel complesso inferiore ai cugini

12 Aprile 2022

Esulta la Lazio

Esulta la Lazio (Foto © Torrisi)

Difficile trovare un derby più decisivo ed importante di quello giocato domenica negli ultimi anni, difficile pensare ad un epilogo diverso anche guardando l’arco di tutta la stagione. Difatti nel corso del campionato la Lazio di Alboni ha sempre guardato ogni squadra dall’alto verso il basso, sfoggiando trame spettacolari, spumeggianti, in cui spesso gli avversari si sono trovati ingabbiati. Al contempo invece la Roma di Falsini dopo comunque una buona partenza non è riuscita a dare quella giusta continuità, mancando negli appuntamenti più importanti, dove bisognava ricucire il gap con i cugini. In quel di Trigoria la prima frazione ha visto dei giallorossi propositivi, vogliosi di reagire al vantaggio iniziale ospite con Sessa e bravi soprattutto nel capire come arginare la qualità delle aquile. I padroni di casa si sono affidati al talento di Litti e Almaviva, di certo i migliori in campo per la Roma, in grado di creare più di un’occasione. Proprio dal piede del terzino nasce il pari, che per un attimo ha fatto intendere come probabilmente i ragazzi di Falsini avessero la possibilità di compiere l’impresa, riaprendo il discorso in ottica primato. Nonostante ciò però alla fine la Lazio non ha corso grossi pericoli, scuotendosi completamente dopo l’intervallo. Nella ripresa la truppa di Alboni ha cambiato marcia, alzando di parecchio il rendimento e rendendo la Roma spaesata e pienamente assuefatta alle manovre avversarie. I biancocelesti si sono aggrappati alla performance di uno spettacolare Federico Serra, perfetto, oltre a regalare gli assist per i primi due gol, nell’attaccare la profondità, mettendo in crisi totale il terzetto arretrato romanista, ma anche nel giocare il pallone sulla trequarti, deliziando tutti con la sua qualità. Proprio questa è la parola che ha contraddistinto la stracittadina: qualità. Quella di una Lazio, che nel complesso ha meritato di vincere, mettendo sul tavolo la sua manifesta superiorità sia dal punto di vista tecnico ma anche mentale. Una volta trovato il nuovo vantaggio con l’eurogol di Paolocci le aquile sono diventate padrone assolute della partita, aggredendola in più occasioni e chiudendola definitivamente grazie al tris di Ferrari. Un successo che denota il percorso di crescita di una squadra quasi perfetta, la quale dovrà essere altrettanto precisa nel momento più importante, quello delle fasi finali, dove ci si gioca tutto. Nella prova del 9 invece i giallorossi di Falsini hanno steccato, rimettendo in piena corsa sia Benevento che Napoli per andare ad occupare quella seconda posizione che vuol dire accesso diretto agli ottavi di finale. Il discorso è ancora interamente tra le mani della Roma, che settimana prossima dovrà assolutamente prendersi i tre punti con il Frosinone, altrimenti bisognerà passare dal mai facile cammino dei playoff.

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