Cerca

Focus

Rivelarsi essenziali. Gabriele Paolocci è l'uomo in più della Lazio di Alboni

Derby magico per il centrocampista, a coronamento di una stagione praticamente perfetta, dove è stato fondamentale

13 Aprile 2022

Gabriele Paolocci

Gabriele Paolocci, esulta dopo il gol contro i suoi ex compagni (Foto © Torrisi)

Una vita da mediano cantava un certo Ligabue, in grado di far emozionare tutti con le sue note dedicate ad uno dei migliori giocatori della storia del calcio italiano, nonché eroe del Mondiale vinto- eh si perché ai tempi eravamo ancora in grado di farlo- in Spagna nel 1982: Gabriele Oriali. Le parole dell’artista italiano rispecchiavano una realtà indiscutibile. L’importanza all’interno dello scacchiere tattico di quei giocatori eccelsi nel saper interrompere l’azione avversaria, dando buoni ritmi alla propria, fino a rivelarsi fondamentali ed imprescindibili lì in mezzo al campo. Un mestiere usurante se comparato agli altri ruoli, ma in grado comunque di portare mille soddisfazioni, soprattutto quando poi si diventa decisivi. Nella Lazio di Alboni chi si avvicina sicuramente a tutto ciò non può che essere l’instancabile Gabriele Paolocci. Il centrocampista centrale è uno dei titolarissimi di Alboni, tanto da aver scelto di puntare su di lui dal primo minuto in tutte le gare al di fuori di quella con il Lecce. Dotato di una resistenza importante, il numero 8 riesce sempre a fare bene da schermo davanti alla difesa, in coppia con capitan Silvestri, creando una diga difficilmente superabile; al contempo è bravo anche nel sapere dare la giusta qualità alla manovra dei suoi, riuscendo a scegliere spesso in maniera accurata i tempi d’inserimento, grazie ad un feeling del gol importante vista già la rete con la Reggina. Nel derby per lui le emozioni e l’adrenalina erano a mille. Cresciuto calcisticamente proprio nel settore giovanile giallorosso, nell’estate 2020 dalle parti di Trigoria scelsero di non puntare più su di lui, con Bianchessi che non ci pensò due volte a portarlo dall’altra parte del Tevere, regalando ai 2006 un tassello importante. Paolocci ha ampiamente dimostrato di esserlo nella partita di domenica, dando vita ad un gioiello assoluto, grazie al quale la Lazio si è riportata avanti nel punteggio, aprendo così i cancelli della vittoria. Un destro no look fulminante per Guerrieri, sfruttando al massimo l’invito di Serra e gonfiando la rete da grande giocatore. Oltre a ciò l’aquila ha firmato la stracittadina anche con l’assist per l’1-3 definitivo di Ferrari, coronando una performance straordinaria. Sempre in sordina, sempre nell’ombra, ma sempre essenziale per dei biancocelesti che adesso potranno sognare in grande nella fase finale. La crescita di un ragazzo passa soprattutto dai periodi difficili, e lui ha saputo assimilarli al meglio, sbocciando come un fiore a primavera nel momento più importante.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE