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Speciale derby

Lazio, una battuta d'arresto che ci può stare. Domenica si gioca per la semifinale

Il primo round dei quarti è andato alla Roma di Falsini, che ha fatto meglio nel complesso, ma domenica al Green Club sarà tutto un altro capitolo da scrivere

23 Maggio 2022

Marco Alboni

Marco Alboni, tecnico della Lazio (©Del Gobbo)

Ci si attendeva una sfida epocale, in parte lo è stato rimandando i giudizi finali a domenica prossima quando ci sarà il ritorno. Il derby andato in scena ieri a Trigoria ha messo contrapposte due delle maggiori forze dell’intera categoria nazionale: da un lato la Roma di Falsini con la sua tecnica, dall’altro la super Lazio di Alboni. Al Di Bartolomei i giallorossi erano chiamati al riscatto, dopo aver perso i due confronti in campionato, considerando anche che per passare necessitano di almeno una vittoria. Dall’altra parte del campo però trovavano la regina indiscussa del girone, tra le favoritissime alla vittoria finale, avendo chiuso come seconda miglior prima dell’intero paese dietro solamente al Bologna, già fuori dalla corsa al titolo per mano del Vicenza. Le aquile avevano già dimostrato di saper affrontare con il giusto spirito le stracittadine, venendo sul campo dei rivali pieni di grande consapevolezza. Nonostante ciò alla fine il pallino del gioco per la prima volta in stagione non è stato nei piedi dei biancocelesti, ma al contrario i lupi hanno fatto vedere qualcosa in più, meritando nel complesso l’1-0 finale. I ragazzi di Alboni hanno pagato una condizione fisica non ottimale, visto qualche ragazzo rientrato in extremis per la partita, sembrando meno pronti sulle seconde palle, faticando in certe occasioni nel tenere il passo di Almaviva e compagni. In una prima mezz’ora di spinta giallorossa si è vista comunque la grande efficienza della difesa biancoceleste, grazie al duo Bordoni-Barone letteralmente insuperabile, con questo ultimo autore di un intervento in scivolata da fuoriclasse per stoppare il tentativo di Nardozi. Lo stesso Renzetti tra i pali ha garantito la solita grande sicurezza, calamitando sempre la sfera tra i suoi guanti ogni qual volta passava nell’area, dovendo solamente arrendersi alla punizione extra lusso di Litti. Comunque va ribadito come le aquile nella ripresa abbiano sicuramente alzato il baricentro, sfiorando il gol in un paio di occasioni, prima con Serra e poi con la traversa incriminata di Cuzzarella. Di  certo mister Alboni avrà apprezzato la reazione degna di nota dei suoi dopo lo svantaggio; una volta accusata la botta i biancocelesti si sono riversati in avanti, aggrappandosi proprio alle folate di Cuzzarella e all’estro di Serra, bravo nel mettere in difficoltà più di una volta la retroguardia avversaria. Il risultato finale però alla fine è stato quello, veritiero senza dubbio, ma che lascia ogni tipo di possibilità in vista del ritorno. La Lazio è solo alla sua seconda sconfitta in tutta la stagione, e preparando la partita in una settimana avrà decisamente nuove energie per lo scontro al Green Club, con la voglia di raggiungere un nuovo traguardo rimontando da una situazione di svantaggio. Alboni sa bene come valorizzare i suoi, tanto che ci si aspetta una risposta importante dopo una battuta d’arresto tutto sommato accettabile considerando anche l’alto livello della Roma di Falsini. Tra sei giorni al Green Club ci sarà un’atmosfera fantastica, in cui bisognerà andare anche oltre le proprie capacità per volare in semifinale e continuare a credere in quel sogno chiamato scudetto.

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