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lo speciale/1
27 Novembre 2015
Da una parte il Certosa, formazione che vuole uscire a tutti i costi da questo periodo no, dall'altra l’Ostiamare, squadra a caccia di conferme. Motivazioni diverse, ma stesso obiettivo: vincere, per non perdere di
vista il terzetto di testa. Nel primo dei tre approfondimenti dedicati alla
partita di domenica, andiamo a vedere come arrivano a questo appuntamento le
due squadre.
Un gruppo unito. C’è una favorita? Difficile dirlo. E’
innegabile, però, che l'Ostiamare giunge a questo big match senz'altro più in forma e lo dimostrano i dieci
risultati utili consecutivi maturati fin qui. Sei vittorie, quattro pareggi e
nessuna sconfitta. Esatto, i biancoviola sono ancora imbattuti in campionato.
Ma qual è il segreto di questa squadra? Innanzitutto lo spogliatoio. Affiatato,
unito, solido, che lavora insieme ormai da diversi anni crescendo agli ordini
di Vincenzo Ranese. A tutto questo, poi, si aggiungono delle importanti
individualità: basta pensare ai vari Dolor, Miconi, Carrera, Morra, ai nuovi
arrivati Lazzeri, Maggiolini, Calicchia e Cappai. Insomma, parliamo di un
gruppo veramente molto interessante. Cosa aspettarsi quindi? Senza dubbio una
prestazione maiuscola. I ragazzi di Ranese devono dimostrare di aver compiuto
importanti passi in avanti soprattutto a livello psicologico. Rimanere concentrati fino alla fine,
limitare al minimo gli errori sarà fondamentale per non commettere passi falsi
(vedi Grottaferrata) e per continuare a sognare. Il primo posto, d’altronde, è
davvero ad un passo…

L’orgoglio. Dall’altra parte, non è certo un momento facile
per il Certosa di Torretti: zero punti nelle ultime due partite, sei gol subìti
e uno solo realizzato. Una statistica preoccupante in vista della sfida con
l’Ostiamare, ma c’è da dire che la compagine viola, in quest’ultimo periodo, è
stata martoriata dagli infortuni. Da Origlia a Colagrossi, passando per
Volanti, Rosati, Giordani. Assenze che hanno fatto sentire il loro peso
specialmente nelle ultime uscite. A Pavona, per esempio, nella sconfitta contro
l’Albalonga, abbiamo visto una squadra quasi reinventata, Torretti è stato
costretto a tanti esperimenti forzati che non hanno portato il risultato
sperato. Sono rientrati Calì e Pratillo, ma i viola hanno perso Ghinassi e
Rapiti (quest’ultimo per espulsione). In vista del match con l’Ostiamare, però,
ecco le buone notizie: sia Oiglia che Colagrossi hanno recuperato e domenica
molto probabilmente scenderanno in campo dal primo minuto. Musica per le
orecchie di Stefano Torretti che ritrova due pedine fondamentali sullo
scacchiere. Il Certosa adesso è pronto a tirare fuori gli artigli, a tirare
fuori l’orgoglio e a dare battaglia: domenica, in via di Centocelle, il
risultato non è mai stato così in bilico!
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