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L'intervista

Pro Cisterna, Solazzi: "Una crescita esponenziale"

Il tecnico del team del Righetti riflette sui grandi miglioramenti compiuti dalla sua squadra e dice la sua riguardo il momento attuale

25 Marzo 2020

La Pro Cisterna

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Paolo Solazzi non è solo il tecnico della Pro Cisterna Latina Scalo Sermoneta: al di fuori del campo fa parte della polizia scientifica e come membro del Corpo comprende bene le difficoltà dell'attuale emergenza. "All'inizio le persone forse non avevano capito fino in fondo l'entità del problema. Con l'inasprirsi delle restrizioni, d'altra parte, credo che sia sorta una maggiore sensibilità e consapevolezza riguardo al problema. Personalmente sono fiducioso, la gente, in fondo, ha l'intelligenza per capire che l'unico modo per uscirne in tempi brevi sia quello di rispettare le regole. Anche perché qui non parliamo solo di sport, del giocare o non giocare: parliamo anche di tanta gente che non ha la possibilità di portare i soldi a casa in questo periodo. Noi come polizia cerchiamo di approcciarci nel modo corretto con le persone, comprendendo i bisogni di ciascuno, ma al tempo stesso vigilando scrupolosamente sul rispetto delle regole. Altrimenti non se ne esce più. E così anche con i miei ragazzi: cerco sempre di ricordargli quanto sia importante stare a casa adesso e non andare contro alle disposizioni che ci sono state date". Nonostante la lontananza mister Solazzi resta in costante contatto con i suoi giocatori. "Sì, grazie alla tecnologia possiamo sentirci spesso, abbiamo dato con il prof dei lavori settimanali che i nostri, nei limiti del possibile, stanno eseguendo. Ma in questi giorni più che dell'aspetto fisico sono preoccupato di quello psicologico: vedo che in molti, soprattutto fra i più giovani, stanno accusando questa situazione anomala, a cominciare da mia figlia tredicenne, quindi mi sento spesso con i ragazzi proprio per cercare di tenerne su il morale e di sapere come vanno le cose. Il fatto che ci stiamo vedendo di meno di persona credo, poi, che stia rafforzando, comunque, il legame fra di noi: c'è tanta voglia di ricominciare, di stare insieme. La sento nei cuori dei miei ragazzi". Ricordando quello che è stato prima dello stop: "La cosa che più mi inorgoglisce è la maggior convinzione che ha assunto la squadra durante il girone di ritorno. Ripenso alle ultime partite disputate, sono state buone, i ragazzi hanno metabolizzato la categoria dopo la partenza in salita a inizio stagione. Tolte Perconti e Romulea, che non fanno testo, con il Palocco, Certosa e non solo abbiamo proposto veramente delle belle prestazioni. Questa la fotografia che mi porto dentro, come anche l'intensità e l'entusiasmo negli allenamenti durante l'ultimo periodo, a testimonianza di una crescita esponenziale della squadra, soprattutto sotto il profilo caratteriale".

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