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L'intervista

Pro Calcio, il saluto di Rubenni: "Grazie di tutto"

Il tecnico che ha guidato in questa stagione i 2003 gialloverdi ripercorre le tappe dell'annata, rivolgendo un pensiero al club e ai ragazzi

15 Giugno 2020

Rubenni

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Si sono divise le strade fra Andrea Rubenni e la Pro Calcio Tor Sapienza, dopo aver vissuto insieme in questa stagione l'avventura del campionato Under 17 Elite con i 2003. Campionato di metà classifica quello fatto dai gialloverdi quest'anno: ce ne ha parlato lo stesso Rubenni che rivolge un pensiero a società e ragazzi. "Sì, ci tenenvo a salutare la Pro Calcio Tor Sapienza e tutti i miei giocatori dopo questo anno passato insieme, il mio quarto da allenatore dopo diverse esperienze in prime squadre dove ho festeggiato due salti di categoria. Colgo l'occasione per ringraziare tutta la famiglia della Pro Calcio Tor Sapienza - non vado nello specifico perché sarebbero davvero tantissimi i nomi da menzionarem - mi sono trovato benissimo in un ambiente sano e sereno. Il mio cuore ovviamente lo lascio ai miei 2003, un gruppo creato da zero insieme all'allora direttore sportivo Davide Cianci. C'è stato tantissimo lavoro dietro sia da parte del mio staff che della società, è stato un orgoglio vederlo crescere. È stato il mio primo anno da allenatore in categoria Elite, ma devo dire di essermi trovato molto bene: ho cercato di trasmettere nei miei giocatori la voglia e la determinazione, ma soprattutto l'intensità in ogni situazione, cercando di preparae i ragazzi per il calcio che conta, quello delle prime squadre. Abbiamo fatto un girone di andata importante, dove abbiamo viaggiato in orbita playoff, poi abbiamo perso un po' il passo, ma sempre rientrando all'interno dei nostri obiettivi. I ricordi più belli? La vittoria fuori casa con la Romulea, il pareggio in casa con l'Ostiamare, un 4-4 spettacolare che ha fatto divertire in molti, ma ci metto anche la sconfitta a testa altissima con la Vigor Perconti. Ma la soddisfazione più grande è stata vedere tre dei miei ragazzi esordire in Rappresentativa e diversi nella Juniores Nazionale, uno di questi è andato anche in goal, e il vedere l'armonia che si è creata fra ragazzi e genitori. Il mio non vuole essere un addio, magari un arrivederci... nel calcio non si può mai dire". Sul suo futuro: "Sono alla finestra, mi sono arrivate alcune proposte, avrei piacere di tornare a fare le prime squadre come in passato, ma soprattutto avrei piacere di fare calcio in un ambiente che sia sereno e positivo, come fatto quest'anno, insieme al mio staff".

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